Viva il mondo agricolo che civilmente si ribella contro i dickat UE. Iniziata la lotta per difendere lavoro e agricoltura italiana
(ASI) È iniziata la mobilitazione nazionale degli uomini liberi su tutto il territorio nazionale organizzata dai Comitati Riuniti Agricoli Agricoltori Traditi. È quel popolo che lavora, che con il suo sudore e fatica giornalieri produce ricchezza, benessere agli italiani ad alzare la testa. Lo fa perché questa comunità umana si sente profondamente tradita dalla politica. Ma nonostante ciò ha il coraggio e la forza per mobilitarsi per salvare il settore più strategico dell'economia italiana: l'agricoltura.
Vergognoso silenzio dei mass media pubblici. Colpevoli di non dare una notizia importantissima, di non vedere l'interesse pubblico dell'informazione nella grande mobilitazione nazionale degli agricoltori e di non approfondire la problematica.
(ASI) È iniziata la mobilitazione nazionale degli uomini liberi su tutto il territorio nazionale organizzata dai Comitati Riuniti Agricoli Agricoltori Traditi. È quel popolo che lavora, che con il suo sudore e fatica giornalieri produce ricchezza, benessere agli italiani. Una realtà umana che è stanca per le assurde politiche imposte da Bruxelles al Belpaese. Una realtà umana che si rivolta perché si sentre profondamente tradita dalla politica. Questo saggio mondo rurale ha detto basta ai diktat della UE. Ha 'rotto gli argini' ed ha deciso di lottare ad oltranza per salvare il settore più strategico dell'economia italiana: l'agricoltura. Li coinsidero eroi del terzo millennio. Eroi che difendono con passione, determinazione e fino all'ultima energia l'inestimabile risorsa naturale che Dio ha donato alla nostra terra. Io sto con loro, limpidi iesempi di come nella lotta si ama la patria e si combatte per avere un futuro dignitoso.
Ettore Bertolini - Agenzia Stampa Italia
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