(ASI) Roma - "Le recenti modifiche al Superbonus contenute nel nuovo decreto Sostegni appaiono quanto mai inopportune e deleterie per imprese e cittadini. Non si può affossare un istituto estremamente utile per sostenere la ripartenza del Paese per prevenire e contenere potenziali abusi. Nel secondo semestre del 2021 sono nate 11.563 imprese operanti nel settore dell'edilizia. Gli incentivi introdotti per il rilancio dell'economia stanno dando i loro frutti, ma è necessario garantire una preparazione e una capacità produttiva specifica, che possa scongiurare il proliferare di ditte 'mordi e fuggi', le quali si espongono più di altre allo sfruttamento lavorativo e alla carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro. I controlli a valle non possono essere sufficienti, se non si interviene a monte, richiedendo quell'organizzazione e quella professionalità che devono qualificare ancor di più chi utilizza incentivi fiscali finanziati con denaro pubblico. È una questione di correttezza, che non limita la libera concorrenza, ma al contrario la preserva e tutela".



