(ASI) Roma - “Il Decreto Incendi prova a rimediare a una situazione gravissima, figlia di una politica miope e senza scrupoli che non ha voluto puntare per decenni su controllo e prevenzione. La stessa politica che ha cancellato quella risorsa preziosissima rappresentata dal Corpo Forestale dello Stato. E anche qui, le colpe hanno un nome e cognome”. A dichiararlo in aula durante la dichiarazione di voto, la senatrice M5S e membro della commissione ambiente di Palazzo Madama, Emma Pavanelli.
“Con questo decreto oggi poniamo le basi per affrontare il problema degli incendi da qui ai prossimi anni - continua la senatrice M5S -. Sia chiaro: quello di oggi rappresenta un primo passo. Toccherà fare di più nei prossimi mesi con il lavoro parlamentare, soprattutto a supporto delle Regioni il cui lavoro in questi anni a tutela dei nostri boschi è stato a dir poco carente”. “Ora bisogna guardare al futuro, auspicando che alcuni errori non vengano ricommessi. L’Italia è un paese fragile, non lo scopriamo oggi. Si parta allora da ciò che è necessario per questa terra: sono questi i temi che dobbiamo approfondire nel 2021 che attende alla finestra il 2022”, conclude Pavanelli.
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