Teatro Stabile Catania, la Ugl sull’approvazione del rendiconto. “Segnale di ottimismo per il futuro. Per il nuovo Cda i soci confermino gli attuali o scelgano componenti di alto profilo”
(ASI) “Siamo compiaciuti che l’azione di risanamento del Teatro Stabile di Catania stia proseguendo con profitto, esprimendo un importante segnale di ottimismo per il futuro.”
Lo dicono dalla Ugl di Catania il segretario territoriale Giovanni Musumeci, insieme al segretario della Ugl spettacolo Massimo Ruta ed al responsabile sindacale aziendale Jose Gagliano, commentando la pubblicazione della relazione al rendiconto 2020.
“Il peggio è ormai soltanto un recente brutto ricordo, ed oggi l’ente teatrale si avvia verso una normalità che dovrà coincidere con il suo rilancio a livello nazionale. Abbiamo apprezzato l’equilibrio con il quale, fino ad oggi, il Consiglio di amministrazione presieduto da Carlo Saggio ha gestito la riorganizzazione contabile ed operativa di uno dei più importanti teatri d’Italia.
La sensibile riduzione del debito e l’arrivo di nuovi fondi dalla Comunità europea, nonostante la riduzione dei contributi pubblici, nonché l’opera di recupero crediti ha garantito stabilità alle casse del Teatro con la conseguenza che, a beneficiare di questa situazione, sono stati anche i lavoratori ai quali non è mancato nulla neanche in tempo di Covid-19, soprattutto in termini di giornate lavorate. Adesso possiamo dire – continuano i sindacalisti – che lo Stabile è, finalmente, un ente in salute. Anche i numeri relativi agli abbonati dello scorso anno e quelli riguardanti l’avvio della campagna abbonamenti per la stagione 2021/2022 sono incoraggianti, segno che la programmazione condivisa con il direttore Laura Sicignano ha entusiasmato il pubblico della città e non solo. In questi ultimi anni, oltretutto, la rinascita del Teatro alla quale, come Ugl, abbiamo voluto contribuire a difesa del lavoro e dell’istituzione appartenente al cuore culturale di Catania, è stato incrementato il rapporto con il territorio e la proiezione della realtà dello Stabile sul piano nazionale grazie anche a numerose coproduzioni con altri teatri di tutta Italia.
I sacrifici e le aspettative dei lavoratori sono man mano ripagati da una conduzione oculata che, tra l’altro, sta anche guardando all’imminente domani. Ci fa piacere, infatti, che dopo la dolorosa parentesi in cui si è dovuto fare a meno della sala “Musco”, da pochi giorni c’è un nuovo spazio come la sala “Futura” ed il magazzino – laboratorio che lasciano pensare ad una grande voglia di crescita nei prossimi anni, che ci vedrà sempre attenti nell’interesse dei dipendenti.
Alla luce di questi dati, che indicano obiettivamente una eccellente amministrazione dell’ente, nell’imminenza della ridefinizione del Cda, vogliamo lanciare un appello ai soci perché possano essere scelti nuovi componenti di alto profilo, in mancanza della possibilità di poter riconfermare per scelta personale o per eventuale impedimento gli attuali. Il nostro auspicio è che, una volta posto sull’attuale via della guarigione, l’ente non diventi terra di conquista della politica per non tornare indietro – concludono Musumeci, Ruta e Gagliano.”
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