Politica assiste inerme a oltre 30 “raid punitivi” denunciati pubblicamente negli ultimi 12 mesi, senza contare il sottobosco di violenze fisiche e morali che passano tristemente sotto traccia»

(ASI) Romna «Questa volta però abbiamo toccato il fondo. Perchè a rimetterci la vita è stato un paziente. Avete capito bene, sabato notte, durante “la spedizione punitiva” all’interno del reparto di medicina d’urgenza, da parte dei familiari di una signora deceduta poco prima, è accaduto l’inverosimile. Scenari da terzo mondo, quando, dalle prime testimonianze che ci arrivano, parrebbe che la furia cieca degli aggressori abbia addirittura impedito agli infermieri e ai medici di prestare le cure indispensabili per salvare la vita a un 76enne, che nel caos, nel parapiglia dei calci, dei pugni, degli strattonamenti, tra urla sovrumane, avrebbe tragicamente perso la vita perchè nessuno ha potuto prestargli le cure del caso»

«Vergognosi momenti di ordinaria follia al Cardarelli di Napoli, ospedale che ci ha tristemente abituato a scenari che nulla hanno a che vedere con l’umanità, il senso civico, il coraggio di quegli infermieri che diventano essi stessi bersaglio di rabbia incontrollata: due aggressioni nel giro di 24 ore ai danni del personale sanitario partenopeo, tra sabato e domenica scorsa, stessa dinamica, medesima assurda motivazione.

Un triste modus operandi, in uno dei più grandi nosocomi del centro-sud, da anni privo, inspiegabilmente, di un presidio fisso delle forze dell’ordine, e di conseguenza in balia totale delle barbare azioni e soprattutto reazioni…dei parenti di pazienti.  Un film dell’orrore già visto, dalla trama scontata, ma che si ripete in un continuum di vili aggressioni contro cui, fin ora, nessuna legge, e tanto meno le parole a vuoto di una classe politica totalmente assente, hanno mai potuto far nulla.

Questa volta però abbiamo toccato il fondo. Perchè a rimetterci la vita è stato un paziente. Avete capito bene, sabato notte, durante “la spedizione punitiva” all’interno del reparto di medicina d’urgenza, da parte dei familiari di una signora deceduta poco prima, è accaduto l’inverosimile. Scenari da terzo mondo, quando, dalle prime testimonianze che ci arrivano, parrebbe che la furia cieca degli aggressori abbia addirittura impedito agli infermieri e ai medici di prestare le cure indispensabili per salvare la vita a un 76enne, che nel caos, nel parapiglia dei calci, dei pugni, degli strattonamenti, tra urla sovrumane, avrebbe tragicamente perso la vita perchè nessuno ha potuto prestargli le cure del caso. Ovviamente il condizionale è d'obbligo dal momento che, sul caso, sta indagando la magistratura».

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

«I nostri referenti ci informano che, nemmeno 24 ore dopo questo scabroso episodio, di fronte a un nuovo decesso di un anziano, la trama si è ripetuta. Questa volta però la direzione sanitaria, prima di avvertire i parenti della vittima, aveva già allertato preventivamente le forze dell’ordine, anche se tutto ciò non è bastato ad arginare la furia di persone che ancora una volta non hanno dimostrato nessun rispetto per il lavoro del personale sanitario, pare addirittura danneggiando oltre modo il reparto il lungo e in largo.

E' ora di trovare soluzioni concrete ed efficaci a fatti di questo genere. I numeri delle aggressioni ai danni di infermieri e medici continuano a salire. Solo al Cardarelli sono oltre 30, dal 2020 a oggi, i fatti di cronaca che vedono i professionisti della sanità diventare bersaglio di azioni difficili da arginare, ma ancora più complesse da prevedere.

Le nostre denunce sono amaramente finite nel dimenticatoio, nonostante vadano avanti da anni gli appelli a un piano di sinergia Governo-Regioni-Forze dell’Ordine: non si dimentichi l'indagine da noi condotta, sui numeri delle violenze ai danni degli infermieri in Italia, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E soprattutto siamo stati i primi ad aver urlato ai quattro venti la palese inutilità di una legge che inasprisce le pene, ma che non agisce in alcun modo sulla prevenzione, presentata come al solito con squilli di tromba, e rivelatasi invece totalmente fallimentare.

La situazione del Cardarelli, poi, va analizzata a fondo: un ospedale che copre un bacino di utenza di pazienti enorme, non solo in Campania, dal momento che è il riferimento di cittadini di Basilicata, Molise, Calabria, quindi con un peso specifico non indifferente sul proprio pronto soccorso e sui reparti ordinari. Nonostante si parli di una realtà così complessa, da anni, manca una postazione fissa delle forze dell’ordine. Da anni, gli infermieri, a Napoli, lavorano in un campo di battaglia, dove il nemico principale all’ordine del giorno non è la patologia da sconfiggere, ma la rabbia insana di persone che scagliano contro di loro frustrazione e angoscia.

Ed ecco che accade l’irreparabile: durante il caos di un’aggressione, parrebbe che sia stato impedito a infermieri e medici di salvare la vita di un anziano in gravissime condizioni. Ora sarà la magistratura a fare chiarezza su quanto è accaduto, mentre speriamo come non mai che la politica, nazionale e regionale, di fronte a questo scempio, non si limiti alle solite banali frasi da circostanza».

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Vitali(FDI Perugia): rimpatrio del cittadino cambiano, La sicurezza viene prima di tutto. Basta minimizzare il degrado. 

(ASI) “Il rimpatrio del cittadino gambiano responsabile del tentato rapimento di una bambina di cinque anni nei pressi della stazione di Perugia dimostra che, quando lo Stato dispone degli strumenti ...

Confedilizia: l'IMU vacsuperata e, intanto ridotta

(ASI) “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22/23 ...

Roberto Fiore (FN): la finzione ideologica è finita, l'avvenire appartiene al popolo 

(ASI) "Le parole di *Stefano Bonaccini* sono l'ammissione tardiva di una verità ormai acclarata: l'antifascismo usato come spauracchio elettorale non funziona più.

Gli eroi dimenticati che salvarono mio nonno nel 1943

(ASI) In memoria di quel gesto coraggio estremo di due anonimi eroi salvarono una vita a mio nonno ettore Vignali in Grecia nel 1943. 

Innovazione, Il Dott. Guido George Lombardi entra nel tavolo tecnico dell’intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin

(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...

Sport, Ambrosi(FDI):  piena chiarezza per tutelare la credibilità dello Stato dello Sport italiano 

(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene dati Istat su valore aggiunti e Meridione. Investire al sud”

(ASI) “Confeuro ha analizzato con grande attenzione gli ultimi dati diffusi dall’Istat sul comparto agricolo nazionale, dai quali emergono elementi incoraggianti ma anche criticità che richiedono interventi mirati e ...

DL Lavoro, M5S: al Senato depositati 117 emendamenti per cambiare testo sbagliato

(ASI) Roma - “Il decreto Lavoro è sbagliato e non cambierà di una virgola la vita delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro Paese. Un provvedimento che non affronta le principali ...

Liste proscrizione, Ruotolo (Pd): Vannacci se ne faccia una ragione, libertà di stampa garantita da Costituzione 

(ASI) "Le liste di proscrizione contro i giornalisti non fanno ridere. Non sono una battuta. Sono un metodo antico e pericoloso che appartiene alla cultura dell'intimidazione verso l'informazione libera.

Immigrazione, Gasparri: Ue ha cambiato regole come indicato dall'Italia

(ASI)"Forza Italia è impegnata su alcuni temi fondamentali, a partire dall'immigrazione. L'Europa ha cambiato le regole, rendendole più severe e introducendo controlli alle frontiere che consentono di trattenere fino a 72 ...