Giornale multimediale Agenzia Stampa Italia Notizie, Venerdì 4 Aprile 2025 - ore 00:56:00
Covid-19, Tiboni (MIC): “Vaccino: scudo penale perché sperimentale? Nel 1946 a Norimberga dottori condannati per esperimenti senza consenso”

tiboni123(ASI) "Partendo dal presupposto che il "vaccino” è un "farmaco sperimentale" che acquisisce le proprie conoscenze attraverso l’osservazione dei fenomeni che lo stesso causa dopo la somministrazione, ci siamo chiesti se tutti coloro che si sottopongono alla vaccinazione, partecipano di fatto ad una "sperimentazione clinica".

Il diritto di un cittadino a permettere o meno qualsiasi accertamento o cura medica, ed in questo caso a prendere parte ad una sperimentazione clinica, si fonda, secondo la giurisprudenza, sull’art. 32 della nostra Costituzione. Tale articolo stabilisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” 

La stessa Corte costituzionale si è occupata del consenso informato con sentenza 438 del 2008, affermando che si configura come un vero e proprio diritto fondamentale della persona, fondato sugli articoli 2, 13 e 32 della Carta. Il Codice di Norimberga nel 1947 proclama in modo solenne che "il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario", riaffermando la diversità della pratica sperimentale da quella medico - assistenziale.

La medicina ha affermato la necessità del consenso del paziente, come requisito pieno e non sostituibile da altre forme di legittimazione, solo nei decenni successivi attraverso un percorso tutt'altro che uniforme nei vari paesi e certo non esente da contraddizioni. Attualmente la normativa di riferimento internazionale è espressa dalla dichiarazione di Helsinki, adottata dalla World Medical Association nel 1964 e periodicamente aggiornata. A tal riguardo riportiamo a seguire alcuni contenuti dello studio effettuato dall’Avv. Giovanna Maria Beretta il 29 novembre 2019 (di cui alleghiamo il documento*) sul “consenso informato” che ogni paziente deve rilasciare in ordine ad una "sperimentazione clinica”. Il riferimento legislativo è il D.L. 211/2003, il quale all’art.1 fornisce la definizione di «consenso informato», ossiala decisione di un soggetto candidato ad essere incluso in una sperimentazione, scritta, datata e firmata, presa spontaneamente, dopo esaustiva informazione circa la natura, il significato, le conseguenze ed i rischi della sperimentazione e dopo aver ricevuto la relativa documentazione appropriata.

All’art. 3 dello stesso decreto si chiarisce quanto segue: La sperimentazione clinica può essere intrapresa esclusivamente a condizione che il soggetto che partecipa alla sperimentazione, o il suo rappresentante legale se il soggetto non è in grado di fornire il consenso informato, abbia avuto la possibilità, in un colloquio preliminare con uno degli sperimentatori, di comprendere gli obiettivi, i rischi e gli inconvenienti della sperimentazione, le condizioni in cui sarà realizzata, e inoltre sia stato informato del suo diritto di ritirarsi dalla sperimentazione in qualsiasi momento. Spiega il professionista che Il consenso informato deve quindi essere: scritto, datato e firmato; rilasciato liberamente, a seguito di completa informativa su tutti gli aspetti della sperimentazione, effettuata in termini comprensibili. 

L'informativa deve essere completa e precisare bene: natura, importanza, possibili benefici e rischi della sperimentazione clinica, eventualmente evidenziando le altre possibili alternative diagnostiche. Lo scopo del consenso e quindi l’informativa deve essere quello di permettere la libera scelta del paziente. Nonostante ciò, in questi giorni abbiamo appreso dai giornali sia le dichiarazioni di Draghi volte al rendere obbligatoria la vaccinazione, che quelle del Ministro della Sanità Roberto Speranza. Il quale all'evento `Online Talk Sanità´ del Corriere della Sera ha aperto alla possibilità di adottare una norma che tuteli i medici che vaccinano. Le parole di Speranza sono state: “Pronti a valutare scudo legale per i medici ma pure obbligo vaccinazione per i sanitari”.

Viene spontaneo chiedersi: perché tutelare i medici con uno scudo penale? La tutela è forse legata al fatto che il vaccino un “farmaco sperimentale” e si inquadra pertanto l’obbligo al consenso informato? A tal proposito è opportuno ricordare che nel 1946 a Norimberga si tenne il Processo ai dottori (ufficialmente United States of America v. Karl Brandt, et al.). Fu il primo dei dodici "Processi secondari di Norimberga" che le autorità militari statunitensi indissero a Norimberga, Germania, dopo la seconda guerra mondiale contro i sopravvissuti appartenenti a organizzazioni militari, politiche ed economiche della Germania nazional-socialista. Durante la seconda guerra mondiale gli stessi medici condussero esperimenti pseudo-scientifici nei campi di concentramento sui prigionieri senza il loro consenso, la maggior parte morì o rimase permanentemente menomata." Lo dichiara in una nota il Coordinatore Nazionale dell’Organizzazione Politica Italia nel Cuore (MIC).

 

 

Note

*Allegato documento Avv. Giovanna Maria Beretta “Il consenso informato: il punto di vista legale" Il_consenso_informato_il_punto_di_vista_legale

**ASI precisa: la pubblicazione di un articolo in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati rappresentano pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o di chi ci ha fornito il contenuto. Il nostro intento è di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente invitiamo i lettori ad approfondire sempre l'argomento trattato, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

onSquarta.jpg

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

"Femminicidio a Terni, Squarta: 'Ilaria vittima di una vergogna nazionale, servono risposte concrete'"

(ASI) TERNI – “Una ragazza di appena 22 anni, piena di sogni, di futuro, di possibilità. Uccisa con ferocia, da chi la conosceva. Un delitto che lascia sgomenti, e che grida indignazione ...

Taxi. Mascaretti (FdI): bene servizio unico nazionale, modello da seguire

(ASI) "Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per l'iniziativa imprenditoriale che ha portato oggi alla nascita della rete Italian Taxi Network (ITN), un nuovo modello di mobilità per il ...

Negoziazione e Politica europea per mitigare l’impatto dei dazi

(ASI) I dazi hanno contenuti ben peggiori delle attese e al di là della sproporzione tra dazi e deficit delle partite correnti (meno di sei decimi di punto del PIL ...

Coldiretti Campania lancia l'allarme: pioggia di fragole spagnole sull'Italia, attenti alle etichette

(ASI) Una pioggia di fragole spagnole ha invaso in questi giorni gli scaffali della grande distribuzione. In particolare un noto brand (con punti vendita in tutta Italia), pur in presenza ...

Ugl Igiene Ambientale Potenza dichiara sciopero ad oltranza:"I lavoratori Iscot Italia lottano per i loro diritti".

(ASI) La Rsu Ugl Igiene Ambientale ha proclamato per il sito di Melfi (PZ) uno sciopero per le giornate di oggi e domani, 3 e 4 aprile 2025, con la determinazione di proseguire ...

Scuola, Aloisio (M5S): ingiustificabile inaccessibilità gite studenti, Governo intervenga

(ASI) Roma - "Gli ultimi dati rivelati dall'Osservatorio sulle gite scolastiche sono sconcertanti. Quest'anno, ben uno studente su due delle scuole superiori non parteciperà a viaggi di istruzione. Una situazione ...

Umbria, FdI-Fi-Lega incontrano sottosegretari Mef: "40 mln payback in bilancio, stop manovra

(ASI)  Roma. "Invitiamo la presidente Proietti a consultare il bilancio sanitario regionale con scrupolo e grande attenzione. Piuttosto che evocare una manovra 'salva-Umbria', che si tradurrebbe in un ...

Gasparri-Battistoni (FI): bene ministro Calderoli su revisione statuti Trentino e Alto Adige

(ASI) "Abbiamo espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal ministro Calderoli per la revisione degli statuti del Trentino e dell'Alto Adige. Abbiamo partecipato ad un confronto preliminare insieme ai rappresentanti ...

Polizia Penitenziaria: Fellone (Lega), bene nuovo D.M. su tutela legale ed economica

(ASI) Roma – È stato ufficialmente adottato il nuovo Decreto Ministeriale che introduce importanti misure di tutela legale ed economica per le Forze dell'Ordine. Un provvedimento atteso e necessario per garantire maggiore ...

Dazi, Serracchiani (Pd): governo si confronti con mondo reale e parli a imprese

(ASI) "I dazi di Trump colpiranno tutti, mettendo in crisi il commercio internazionale. Chi, nella destra che sta al governo, li riteneva un'opportunità o un'eventualità di cui poter discutere col ...