(ASI) “Le parole in Parlamento del premier Draghi e l’istituzione di un ministero del Turismo avevano fatto sperare che questo settore, tra i più colpiti dalla crisi economica prodotta dall’epidemia, sarebbe stato aiutato e sostenuto.

Invece, da quello che emergerebbe circa il dl Sostegno siamo seriamente preoccupati. Nuovamente questa categoria, in particolare il settore alberghiero, è lasciata da sola a fronteggiare la crisi. In tema di indennizzi siamo addirittura all’offesa e al ridicolo qualora nel computo dei sostegni non venissero considerate le perdite dell’anno 2020. Le imprese del settore hanno bisogno di aiuti concreti e che coprano l’intero periodo pandemico, da marzo 2020 a febbraio 2021), eliminando, inoltre, il limite di 150.000 euro per impresa e il tetto di 5 milioni di fatturato. E chiederemo anche l’inserimento di misure volte a favorire l'accesso al credito attraverso finanziamenti garantiti e durata ventennale; questo per evitare la chiusura dei fondi da parte delle banche, preoccupate dall’insolvibilità delle imprese, ma che facendo così aggravano la crisi di liquidità. Su questo saremo pronti a fare la nostra parte perché è giunto il momento di smetterla di prendere in giro gli italiani che lavorano e producono. Indennizzi congrui e subito”.

Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri.

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