×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Crisi è un termine con il quale, nella sua declinazione collettiva, abbiamo iniziato a familiarizzare soltanto in questi ultimi anni di recessione economica. E’ così che anche la nostra società basata sul profitto ha perso molta della sua credibilità, facendoci finalmente contemplare il baratro verso cui è votata da anni, almeno da quando l’economia reale ha ceduto il passo a quella finanziaria. La diminuzione dei consumi è forse il suo indice più evidente. Eppure, in un contesto di tale flessione generalizzata, c’è un bene di consumo che resiste alla crisi, arrivando addirittura a registrare una crescita esponenziale negli ultimi anni. Non è un bene di prima necessità. Anzi, recenti dati alla mano, si potrebbe asserire che molte volte non è proprio un bene. Si tratta degli psicofarmaci, il cui consumo, in dieci anni, è aumentato del 400% negli Usa e del 76% in Italia.

Preoccupante è che in tutti i Paesi sviluppati le vendite di questi farmaci segnino una parabola ascendente, favorita da una politica pubblicitaria da parte delle industrie produttrici evidentemente vincente. Il punto di forza di questo circuito di vendite è costituito dalla pressione che gli informatori sanitari riescono ad esercitare sui medici, spesso propiziata da interessi commerciali bilaterali. Se è ormai dimostrato che tali farmaci assumono una funzione palliativa e non curativa, è al contempo innegabile che i veri beneficiari del loro consumo sono i fatturati delle industrie produttrici. Appurato è inoltre un allarmante fatto, ossia che è sempre più frequente - a fronte di un aumento convulso dei consumi - che l’assunzione di psicofarmaci possa rivelarsi dannosa, talvolta foriera di patologie psichiche che all’inizio della “cura” farmaceutica non sono presenti nel paziente. Appena due anni fa l’Organizzazione mondiale della sanità ha redatto un documento dal quale emergeva che solo sei pazienti su dieci, tra quelli che assumono antidepressivi, ne traggono beneficio. Del resto, i dati emersi nei giorni scorsi dagli Stati Uniti non si discostano da quelle conclusioni: solo una paziente su tre ha diagnosi di malattia severa, e l’uso di questi farmaci è quasi ad esclusivo appannaggio delle classi sociali agiate (i neri e gli ispanici, relegati ai margini della società americana e dunque, giocoforza, meno sensibili alle persuasioni consumistiche, non arrivano insieme a costituire il 7% dei consumatori di psicofarmaci). Il National Center for Healt Security lancia un campanello d’allarme preciso e ancora più desolante: l’11% dei bambini di dodici anni, negli Usa, assume tali prodotti, che riguardano, per altro, le ricette più prescritte per gli adulti. Somministrare farmaci di questa portata ai bambini è un gesto, da parte dei medici, quantomeno imprudente, se si considera la gravità di alcuni dei loro effetti collaterali.

Un gesto che solo il fine cinico del guadagno può giustificare, facendo tuttavia leva su una psicosi collettiva che porta molti, tra i cittadini delle società industrializzate, a ricorrere a soluzioni artificiali per sanare un malessere che - sotto forma lieve o severa - cova nel proprio animo. Isolare la crisi psicologica dei singoli dal più ampio e generico quadro delle crisi economiche e politiche è forse l’errore che non ci consente di stabilire una prognosi e l’opportuna terapia nei confronti dell’uomo moderno. Una vera e propria omissione di soccorso verso noi stessi, disperati e soli, in balìa delle lusinghe consumistiche - per cui la pillola assume i crismi risolutori dei nostri affanni più reconditi - che non fanno altro che recarci danno.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Femminicidi, sì unanime della Commissione parlamentare su relazione violenza economica di genere

(ASI) Inserire nel codice penale, in particolare nella formulazione del reato 572 del codice penale, maltrattamenti in famiglia, il concetto di "violenza economica" quale modalità di integrazione del reato, codificando un ...

L'Avvocato e la Criminologa: Valter Biscotti e Jessica Leone raccontano i grandi processi italiani.

(ASI) Da sempre i processi penali hanno catturato l’attenzione del grande pubblico, suscitando grande interesse. L’attenzione dei media nei confronti dei procedimenti penali si è progressivamente intensificata nel tempo,

Made in Italy, Confeuro: “Ok giornata ma più attenzione a piccoli e medi agricoltori ”

(ASI) “Il 15 aprile di ogni anno si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy, un appuntamento importante dedicato alla promozione della creatività, della qualità e dell’eccellenza produttiva italiana.

Roma, l’universita Niccolò Cusano celebra il ventennale col convegno sull’esame forense

(ASI) Si terrà il prossimo 21 aprile 2026 alle ore 10:00, presso l'Aula Magna dell'Università Niccolò Cusano, il convegno nazionale "Tra rigore e futuro: il destino dell'esame forense". L’iniziativa rappresenta un momento ...

CICPE: una piattaforma sicura e aperta in uno scenario mondiale incerto e frammentato

(ASI) Ha preso il via lunedì a Haikou, capoluogo della provincia di Hainan, la sesta edizione della China International Consumer Products Expo (CICPE), la manifestazione fieristica che apre le porte ...

La Fialdini la nuova Carrà !? Di Salvo Nugnes.

(ASI) La Rai investa su di lei come sta facendo con De Martino. Certe presenze televisive non si costruiscono a tavolino: si riconoscono al primo sguardo. Francesca Fialdini appartiene a ...

Teramo, convegno "Alla Scoperta della Spiritualità dell'India", sabato 18 aprile 2026 presso Conservatorio Braga (h 16.30)

(ASI) Teramo - Nel pomeriggio di sabato 18 aprile 2026, a partire dalle 16.30, si terrà presso il Conservatorio Braga in Corso San Giorgio n. 14/16 il convegno "Alla Scoperta della Spiritualità dell'India". 

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113