itc copy(ASI) "Italia in Comune chiede al governo un impegno concreto per la riconversione delle spese militari a favore dell'emergenza sanitaria per il Covid-19".  È quanto si legge in una nota del partito fondato da Federico Pizzarotti e Alessio Pascucci che conta oltre 400 fra sindaci e amministratori locali di tutta Italia.

"Negli ultimi dieci anni, secondo la Fondazione Gimbe, sono stati sottratti 37 miliardi di euro alla sanità. La spesa militare complessiva, secondo il rapporto Mil€x, nel 2018 è salita a 25 miliardi di euro (1,4% Pil), segnando un aumento del 26% rispetto alle ultime tre legislature. Questi numeri  - prosegue la nota - devono spingere l'attuale esecutivo ad un gesto simbolico a favore di tutti gli italiani, imprese e famiglie sulle quali la crisi si sta abbattendo pesantemente. Il nostro Paese è chiamato ad una sfida epocale e per farcela serve il contributo di tutti. Le spese militari, che valgono quanto le somme stanziate nel Dl Cura Italia, possono essere in parte riconvertite a favore, ad esempio, del Sistema Sanitario Nazionale, delle imprese ma anche degli Enti Locali che negli ultimi dieci hanno hanno subito tagli di oltre 10 miliardi di euro, con la conseguenza di drammatici tagli ai servizi primari per i cittadini".

"Chiediamo al Governo di cogliere l'occasione delle Palme e della Pasqua, una ricorrenza che cade nel periodo più drammatico della nostra Nazione dal Dopoguerra, con migliaia di morti falcidiati dal Covid-19 e ospedali allo stremo. Mancano respiratori e presidi sanitari, scarseggiano i posti nelle terapie intensive ma intanto non si è fermata la produzione delle armi, come hanno denunciato i sindacati, i vescovi piemontesi, Gino Strada e la Rete per il disarmo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non può restare indifferente rispetto a questi appelli e non raccogliere una richiesta che viene anche dai sindaci impegnati sui territori, insieme ai volontari, per far rispettare le ordinanze del governo contro la diffusione del contagio", conclude la nota di Italia in Comune.

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