Venezuela, Lucidi (M5S): "No ultimatum e ingerenze. Italia capofila in europa per linea dialogo. UE si impegni per soluzione pacifica"
(ASI) Roma - Riportiamo di seguito i principali passaggi dell'intervento in aula del senatore Stefano Lucidi, capogruppo M5S nella Commissione Affari Esteri di Palazzo madama, in occasione dell'informativa sul Venezuela del ministro degli Esteri, Moavero Milanesi.
"È saggio e doveroso che l'Italia e l'Europa, invece di gettare benzina sul fuoco come sta facendo qualcuno, sfruttino ogni spiraglio di dialogo - come quello aperto stamane dal presidente Maduro - per promuovere un negoziato politico ed evitare che la situazione precipiti, con tutti i rischi che questo comporterebbe a livello di equilibri e pace internazionale".
"Invochiamo una posizione di massima responsabilità del governo anche verso i 150 mila italiani che vivono in Venezuela e i due milioni di italo-venezuelani, quella responsabilità che alcuni giorni or sono ha portato a un accordo per la fornitura gratuita di medicinali".
"In Venezuela ci troviamo di fronte ad uno scenario incerto anche sotto il profilo giuridico costituzionale che vede appunto una Carta Costituzionale venezuelana forzata e interpretata da tutti gli attori a proprio favore traendone legittimità, e proprio da questo fatto nascono appunto le novità degli ultimi giorni".
"A chi muove ridicole e assurde accuse al Movimento 5 Stelle di sostenere lo “status-quo” in Venezuela, rispondo che in politica estera noi rifiutiamo ogni tipo di ingerenza esterna in virtù di quel principio di autodeterminazione che abbiamo sempre sostenuto. Sono persuaso che il popolo venezuelano saprà presto risollevarsi pacificamente da questa crisi economica e istituzionale, ma dobbiamo fare in modo che ciò possa verificarsi e che un eventuale cambio di regime sia ordinato e pacifico".