Bolivia, è scontro tra il Parlamento ed il ministro dell’Economia Espinoza
(ASI) In Bolivia è scontro tra il Parlamento e José Gabriel Espinoza, ministro dell’Economia del paese andino, dopo che l’Assemblea ha votato in favore della sua rimozione dall’incarico a causa delle polemiche legate alle spese del politico, in particolare le critiche sono rivolte all’acquisto di un veicolo che, secondo l’accusa, sarebbe stata condotta in modo irregolare.
Su un totale di 129 parlamentari, 91 hanno votato contro Espinoza, 34 a favore mentre 4 si sono astenuti; con questa votazione, l'Assemblea ha superato la maggioranza dei due terzi necessaria per approvare il provvedimento contro il ministro-
“Ricevuta la relazione e raggiunta la maggioranza dei due terzi, l'Assemblea delibera la censura del Ministro dell'Economia, José Gabriel Espinoza. La risoluzione, unitamente alle argomentazioni presentate, deve essere inviata al potere esecutivo”, ha dichiarato Edman Lara, vicepresidente della Bolivia.
Secondo l'articolo 158 della Costituzione boliviana, un voto di censura approvato in una sessione di interpellanza comporta la rimozione del ministro. La decisione dell'Assemblea legislativa è vincolante, il che significa che il presidente Rodrigo Paz deve rimuovere il funzionario censurato e nominarne un sostituto senza poter fare opposizione alla votazione.
Espinoza diventa il primo ministro del governo Paz a essere censurato dal Parlamento. Durante la seduta, alla quale il ministro non ha partecipato adducendo motivazioni legate agli impegni derivanti dal suo incarico, si è verificato un momento di tensione quando il Presidente del Senato Diego Ávila ha affermato che il voto avrebbe dovuto includere tutti i membri dell'Assemblea, come previsto dalla Costituzione, e ha paventato una potenziale incostituzionalità. Il vicepresidente Lara ha respinto la proposta, dichiarando che si sarebbero dovuti contare solo i parlamentari presenti in aula.
I membri del partito conservatore Alianza Libre hanno appoggiato la mozione di sfiducia. “Il popolo boliviano ha bisogno di un cambio di rotta; l'economia deve migliorare, quindi i ministri devono essere all'altezza del compito. Il mio voto è a favore della mozione di sfiduci”, ha dichiarato il deputato Jaime Aramayo; questa posizione è stata condivisa da alcuni parlamentari del Partito democratico cristiano (Pdc), del Partito dell'Unità e dell'Alleanza Popolare.
Al contrario, gli esponenti di Autonomia per la Bolivia-Unitevi a noi (ApB-Unitevi a noi), il partito dell'imprenditore oligarchico ed ex candidato alla presidenza Manfred Reyes Villa, hanno respinto il provvedimento, ritenendo che il ministro debba fornire spiegazioni in plenaria prima di qualsiasi sanzione.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia
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