Pensioni, Rossini: "Bene Poletti, ma occorre principio universalistico"
(ASI) “La decisione del ministro del Lavoro Giuliano Poletti di esentare quindici professioni gravose dall’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita è una buona notizia, ma andrebbe ristabilito un principio universalistico”.
Tra i punti presenti nel documento, uno prevede proprio la reintroduzione di un principio universalistico, e non più solo selettivo, di flessibilità nell’accesso alla pensione. “Si potrebbe pensare – aggiunge Rossini - di consentire l’accesso alla pensione in una età libera opzionabile da ciascun lavoratore, a partire da un requisito anagrafico minimo, ragionevolmente tra i 63 e i 65 anni, e prevedendo un rendimento pensionistico crescente o decrescente a seconda dell’età di accesso alla pensione”.
In altre parole, il patrimonio contributivo accumulato dovrebbe essere restituito sotto forma di pensione in un range anagrafico libero opzionabile e ciò anche a prescindere da un requisito contributivo minimo, oppure da un importo minimo pensionistico da dover raggiungere.
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