Meno sbarchi in Italia, ma aspettano i ricollocamenti in 60mila
(ASI) Al solo mese di gennaio sono usciti i dati del Viminale sui flussi migratori del 2018: -34% rispetto all’anno precedente, ma un qualsiasi sbarco nei prossimi giorni potrebbe ancora far cambiare facilmente le percentuali. L’accordo fra Italia e Libia elaborato dal ministro degli Interni Marco Minniti, aspramente criticato dalle organizzazioni non governative, ha dato da subito i primi risultati.
Ma oltre la frontiera, dalla parte dell’Europa, è ancora stallo sulla relocation, ovvero la redistribuzione dei migranti per quote, da ricollocare nei singoli Paesi dell’Unione, indipendentemente dallo Stato membro nel quale sono sbarcati. Questo è in parte dovuto alla resistenza dei Paesi del nord ed est dell’Europa, come Polonia, Ungheria, Danimarca e gli Stati Baltici. D’altro canto però, l’incertezza politica tedesca, con un governo di larghe intese che si è formato quasi quattro mesi dopo la data delle elezioni, ha impedito che si potesse decidere molto.
La Germania resta uno dei Paesi che più hanno contribuito alla relocation, e da questo momento i colloqui sul tema saranno presto ripresi a Bruxelles. A Berlino sono stati trasferiti 4.894 richiedenti asilo che erano sbarcati in Italia e Grecia, una delle quote maggiori fra tutti i membri dell’Unione. Purtroppo, se su una nuova redistribuzione Italia, Francia e Germania sono già d’accordo, il resto delle adesioni resterà su base volontaria, quindi simile nei difetti all’iniziativa comunitaria del 2015. È così che di circa 97mila migranti giunti nel 2017, 34mila in Italia e 63mila in Grecia, ne erano stati ricollocati appena 31.503.
A livello nazionale, riportano sempre i dati aggiornati del Viminale, la Lombardia è la regione che ha accolto più migranti (26.519), seguita da Campania (16.677) e Lazio (16.447). Un tema che già sta condizionando la campagna elettorale, a fronte di 183.681 “migranti in accoglienza” che soggiornano in Italia, in attesa del rilancio di un programma europeo.
Lorenzo Nicolao – Agenzia Stampa Italia
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