(ASI) Roma – Seconda giornata di Consultazioni per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi al Quirinale presenti i gruppi minori e la Lega Nord che ha anticipato il vertice a oggi.
Le consultazioni sono formalmente iniziate nella giornata di ieri, giovedì 8 dicembre, con i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso e con il Presidente emerito della Repubblica Italiana , Giorgio Napolitano. Nessuno dei tre ha fatto dichiarazioni al termine delle consultazioni con Mattarella, prassi piuttosto comune considerato che la loro partecipazione è per lo più tecnica e non politica, come è invece da oggi con le rappresentanze parlamentari.


La delegazione del gruppo misto formato da Maria Mussini, Francesco Campanella e Maurizio Romani per il Senato, Pino Pisicchio per la Camera hanno invece incontrato ogg alle ore 10:00 il Presidente alla Camera e hanno segnalato al presidente la diffusa opinione che “l'effetto del referendum si sia fatto sentire. Ci aspettiamo un governo con ampia maggioranza per una riforma della legge elettorale che restituisca al Parlamento il peso che la Costituzione gli attribuisce- aggiungo inoltre i deputati - Il governo sia fatto presto e cominci da subito a operare per il bene del Paese" .
"Votare con l'Italicum è tecnicamente impraticabile", ha dichiarato il deputato Daniel Alfreider, rappresentante del Südtiroler Volkspartei (Svp), "In ogni caso dovrà essere fatta una modifica in Parlamento, i numeri ci sono, occorre un governo che vari una nuova legge anche senza aspettare il verdetto della Consulta". "Serve una legge elettorale, in base ai rilievi della Consulta, per avere una certezza sulle regole del gioco",
Dall’Udc e il Gruppo Ppa-Moderati arrivano le preoccupazioni post referendum,
Ho esposto al capo dello Stato le preoccupazioni dell'Udc", ha dichiarato Rocco Buttiglione, "Per la seconda volta gli italiani hanno bocciato la grande riforma e insieme il sistema maggioritario. Abbiamo bisogno di una legge elettorale proporzionale, con un piccolo premio per le coalizioni. La prossima legislatura deve essere governata da una grande coalizione, noi ci auguriamo che sia composta dalla sinistra moderata e la famiglia del partito popolare europeo, per questo lanciamo un appello a Silvio Berlusconi. Serve un governo nella pienezza della sue funzioni per fare una legge elettorale omogenea, ascoltando anche quello che dirà la Consulta", ha aggiunto Nello Formisano del Movimento Ppa-Moderati, "Mattarella ci ha confermato che ha volontà di risolvere in tempi rapidi questa crisi"
Il Psi del viceministro Nencini per un governo di scopo
"Abbiamo consegnato al capo dello Stato più soluzioni, prediligendo tra le altre un governo di scopo e di responsabilità, corale, ricordando che già questa legislatura per buona metà è stata guidata da una maggioranza molto larga. Non è escluso un reincarico a Renzi o a una figura di profilo alto, internazionale", ha detto il viceministro delle Infrastrutture, segretario del Partito socialista italiano, Riccardo Nencini,
La delegazione di Fratelli d'Italia che alle 16 incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le consultazioni sarà guidata dal presidente di FdI, Giorgia Meloni. Insieme a lei saranno presenti alle consultazioni al Quirinale il capogruppo alla Camera di FdI, Fabio Rampelli e l'on. Ignazio La Russa, è quanto comunica in una nota l'ufficio stampa di Fratelli d'Italia.
La giornata di domani, è invece riservata ai partiti più grandi, che hanno già comunicato informalmente il loro orientamento,
il PD propone un governo che coinvolga tutte le forze politiche per cambiare la legge elettorale, Forza Italia chiede invece un nuovo governo che duri fino a fine legislatura.
Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo chiedono di andare a votare il prima possibile.
Una delle possibili soluzioni potrebbe essere Un governo in carica entro il 15 dicembre, pronto quindi per affrontare il Consiglio europeo che si terrà a Bruxelles il giorno stesso. Non esclusa anche la possibilità del rinvio alle Camere di Matteo Renzi, tutte possibili soluzioni che il Presidente Mattarella sta valutando dopo la presentazione delle dimissioni congelate del Premier Matteo Renzi.

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

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