Martedì, 4 Agosto 2026
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Politica Nazionale

Brexit, Agenzia Erasmus+ Indire: “Nessun allarme su programma”. Italiani in UK: +80% studenti dal 2007; nel 2015 oltre 1300 tirocinanti nelle aziende britanniche

(ASI) Roma - «Non c’è automatismo  tra Brexit e programma Erasmus+ ed è ingiustificato l’allarme sulla fine della cooperazione tra Unione Europea e Regno Unito in tema di mobilità. Anche la Commissione europea ha confermato questa notizia con una nota specifica».

Di Redazione ASI 29 Giugno 2016 – 09:31 3 min di lettura
È quanto dichiara il Direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli, che aggiunge: «Spiace per l’esito del referendum ma è importante rassicurare gli studenti e gli addetti ai lavori sul proseguimento delle attività in corso, comprese quelle approvate nel quadro dell’Invito a presentare proposte 2016, che procederanno regolarmente fino alla scadenza prevista originariamente. Per gli anni a venire - prosegue Galli - dobbiamo essere fiduciosi perché Erasmus+ è un programma flessibile e articolato, non circoscritto ai soli paesi Ue, tant’è vero che partecipano a pieno diritto anche i paesi dello spazio economico europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) e quelli candidati (Turchia, Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia). Non dimentichiamo, inoltre, che è già possibile in ambito universitario la mobilità anche da e verso paesi extraeuropei. A livello politico - conclude il Direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire - siamo molto fiduciosi che il Regno Unito e la Commissione trovino una strada per far sì che la mobilità di studenti e docenti e la cooperazione transnazionale continuino a essere un’opportunità concreta per l’Europa e per lo stesso Regno Unito».

ERASMUS+ UNIVERSITÀ: SCAMBI TRA ITALIA E REGNO UNITO - Dal 2007 al 2015, se si considera il numero studenti che si muovono da e verso il Regno Unito nell’ambito di Erasmus+ per studio e per tirocinio, un dato interessante riguarda la mobilità degli studenti italiani verso il Regno Unito che è cresciuta dell’80%, con un incremento medio annuo dell’11%. Nel 2007 gli studenti italiani in partenza verso l’isola sono stati quasi 1500, mentre nel 2015 sono aumentati fino a quota 2695. Per quanto concerne la mobilità degli studenti per studio, tra i paesi di destinazione più gettonati, nel 2014/2015 il Regno Unito si pone al quarto posto, dopo Spagna, Francia e Germania. Invece, nell’ambito dei tirocini, dopo la Spagna, al secondo posto nella scelta si inseriscono le aziende britanniche che ospitano 1.303 tirocinanti, con un incremento di oltre il 40% rispetto al 2013/2014. Osservando il dato relativo alla mobilità dei docenti per attività di insegnamento, in linea con quanto accade per la mobilità degli studenti, tra i paesi di destinazione compaiono Spagna, Francia Germania, seguite dalla Polonia e dal Regno Unito. Rispetto alla mobilità per formazione, che coinvolge sia docenti che staff tecnico-amministrativo, si inserisce al terzo posto il Regno Unito tra le mete preferite dai nostri beneficiari.

DATI ERASMUS+ UNIVERSITÀ SUL REGNO UNITO - Secondo gli ultimi dati disponibili a livello europeo sull’istruzione superiore (2013/2014), il Regno Unito è una delle mete preferite dagli studenti universitari europei nell’ambito del Programma Erasmus+. Lo stato britannico ha accolto dagli altri paesi UE 27.401 studenti, a fronte di 15.610 giovani inglesi partiti per fare un’esperienza di mobilità all’estero. Sul totale degli studenti accolti nel Regno Unito, il 25% degli studenti Erasmus arrivati nelle università britanniche è francese, il 16% proviene dalla Germania, il 15,4% dalla Spagna e l’8,5% dall’Italia.

Nota della Redazione

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