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Politica Nazionale

Libia. Fiore(Forza Nuova): Venti di guerra, USA e Israele primi guerrafondai

Di Redazione ASI 17 Febbraio 2015 – 15:51 2 min di lettura

(ASI) Anche secondo i servizi segreti (che hanno predisposto e attuato l’immediato rimpatrio degli italiani dalla Libia, impedendo loro di parlare con i giornalisti, per paura che si capisca la vera portata del problema) minacce jihadiste e flussi migratori sarebbero il mix di un unico grande problema.

Ma Renzi, persino dopo la decapitazione dei copti di fronte alle nostre coste, sembra vivere su un altro pianeta:
“Non è il tempo dell’intervento militare, verificheremo che cosa ci sarà da fare, se ci sarà una guida delle Nazioni Unite più forte sarà meglio per tutti” ha, infatti, dichiarato. Da più parti, inoltre, si invoca addirittura il ritorno a Mare Nostrum. Forza Nuova, le cui analisi sull’operato criminale dell’Occidente in occasione delle “rivoluzioni colorate” vengono confermate persino dal ben informato Romano Prodi, non può non far notare, oggi come ieri, che Gheddafi era, con tutti i suoi difetti, il garante di una stabilità vitale per gli interessi italiani, anche come argine all’invasione migratoria; i politicanti nostrani lo hanno tradito, con i drammatici risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Siamo entrati in una inedita situazione d’emergenza e nelle emergenze si mettono in atto misure eccezionali:
1) Predisporre il blocco immediato dell’immigrazione, la fine dell’operazione Triton e la chiusura delle moschee per gravissimi motivi di ordine pubblico.
2) L’Italia non perda tempo con l’Onu, inutile e obsoleta struttura, da sempre priva di adeguate strategie d’intervento, e richiami dai teatri di guerra che non la riguardano i migliori reparti del suo esercito per prepararli ad un’azione di forza, prima che sia troppo tardi.
3) Si interrompano le relazioni diplomatiche con Arabia Saudita, Qatar e Turchia; si denuncino a livello internazionale i disastrosi effetti della politica antieuropea di USA e Israele – primi responsabili dell’espansione dei califfati, primi tra i primi guerrafondai – pronti ad interrompere le relazioni diplomatiche anche con loro, fino ad avviare i passi necessari per uscire dalla Nato.


Redazione Agenzia Stampa Italia

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