Abortisti e femministe contro il convegno pro life. Fabrizi (AU): "Polemica strumentale"
(ASI)“L’inizio della vita, luci ed ombre” è un'iniziativa tenutasi all'Università di Torino. Evento culturale e sociale, di scottante attualità che tuttavia non sarebbe sfuggito a strumentalizzazioni di carattere politico.
Il tema dell'incontro, infatti, avrebbe suscitato la piccata reazione di esponenti antagonisti, ma anche di professionisti come il ginecologo del Sant'Anna Silvio Viale e il docente di storia contemporanea dell'UniTo Bruno Maida. Ancora Fabrizi: "Come rappresentanti degli studenti dovremmo supportare iniziative del genere, specialmente in un momento in cui le questioni morali (e, in questo caso, anche scientifiche) sono fin troppo sottovalutate o strumentalizzate, dall’infelice uscita del Ministro Kyenge su “genitore 1 e genitore 2” al disegno di legge Scalfarotto". Di diverso avviso SeL. Secondo quanto riportato nella giornata precedente al convegno dal settimanale Tempi, l'esponente piemontese Monica Cerutti avrebbe chiesto, non senza una certa ironia, "perché si siano trovati fondi pubblici per finanziare un’iniziativa come questa”. L’Associazione Casa delle donne interpella il rettore Gianmaria Ajani chiedendo all’Università di non concedere spazi per scopi come questi".
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