×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) La crisi c’è e si percepisce, si comprende anche da come cambiano certe nostre abitudini, e non solo dalla Legge di Stabilità e dai  numerosi conseguenti tagli che, per rispettare i vincoli economici imposti dall’Europa, ogni governo è costretto annualmente a fare.

 

La solita ricetta ultra liberista che propone lo stesso schema: Si levano risorse importanti allo stato sociale, alla ricerca, all’Università ai trasporti, alla cultura  mentre si prospettano fasulle liberalizzazioni e  la svendita dei settori strategici dello stato.

Gli effetti negativi li pagano in prima persona le classi sociali più deboli e i lavoratori costretti a fare maggiori sacrifici.

Inoltre questa situazione economicamente poco edificante fa aumentare la disoccupazione, rende più difficile l’occupazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La difesa del lavoro diventa un’emergenza e una prioritaria battaglia sociale.

 In pratica si riduce il livello di vita degli italiani, senza poi contare che la crisi globale ammorba il pianeta con leggi finanziarie che, invece di sostenere le imprese, le famiglie e far ripartire il sistema, restringono la concessione di credito favorendo la grande usura internazionale, unica, insieme alla malavita organizzata ad avere ingenti liquidità da investire. 

Una delle tante contraddizioni dovute dall’accelerazione  capitalistica  è l’infondere falsi bisogni nell’uomo, creando un sistema economico basato sull’asse perpetuo  produzione e consumo e viceversa, ma non si dà alle gente i mezzi per consumare e vivere decorosamente.  Strano sistema quello ultra liberista per cui i ricchi diventano più ricchi, i poveri più poveri, e la classe media scivola lentamente verso la soglia ritenuta di povertà. Si fa fatica a programmare il futuro, fare una famiglia e dei figli diventa un costo alto da sostenere. Però ci si lamenta che l’Italia detiene il triste primato della denatalità e delle morte bianche sul lavoro.

Eppure da un lato si fa fatica a creare posti di lavoro e a far riprendere l’economia, dall’altro si ammette che la grande usura apolide, agisca impunita a livello globale, senza sudare con semplici spostamenti di capitali, faccia ingenti guadagni, speculando e riducendo in miseria gli stati sovrani. Poi saranno sempre i grandi usurai a finanziare il debito a tassi che rappresentano una corda al cappio dalla quale sarà difficile svincolarsi e rendersi liberi.  Poi per ripagare i prestiti l’abbiamo detto sopra come i governi agiscono  e  le  pesanti ricadute sociali  che il popolo è costretto a sopportare.

 Basta vedere quello che accaduto in Grecia, Irlanda e quello che si potrebbe prospettare per Portogallo,Spagna ed Italia.

Alla fine però non si capisce perché le persone non prendano consapevolezza di questa deriva, del meccanismo perverso che si è innestato, il perché i grandi burattinai possano agire indisturbati e farla franca. Perché si debba pagare noi gli effetti prodotti dalla bramosia smisurata dei grandi usurai.

E’ tempo che si ripensi al modello politico da attuare, che l’uomo prenda coscienza di quali sono le  sue reali necessità mentre elimini i falsi bisogni indotti e gli sprechi, ritorni all’essenzialità delle cose.

Lo Stato sia etico, formi Uomini saggi, abitui al concetto di comunità umana e solidale, prevalga la prosperità dei molti e non la ricchezza dei pochi,    premi i meriti,  favorisca la libera concorrenza finalizzata alla creazione di un benessere esteso, nel rispetto della natura e dell’ottenimento del lecito profitto di chi investe.  Tutti devono avere la possibilità  che gli venga  garantito un livello di vita dignitoso.  Non è utopico quello che prospetto,  ma semplicemente rivoluzionario nella sua antica e saggia accezione, cioè  il  ritorno alla normalità delle origini in cui l’essere viveva di cose basilari. Per fare ciò occorre abbattere definitivamente i falsi idoli e il vitello d’oro innalzato  dall’egoismo umano, dalla paura della morte e non considerare sacra l’esperienza umana. Per questo una visione spirituale del cosmo ci aiuta a dare un ordine,  a comprendere le priorità della vita, a distinguere la verità dal falso, le cose giuste e ammesse.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

"Il Vate e il Desiderio", giovedì 5 marzo 2026 presso il Caffè Letterario Duca Minimo di Chieti Scalo

(ASI) Chieti - Cristiano Vignali "Vate Teatino" invita giovedì 5 marzo 2026 (a partire dalle 10.30) presso il Caffè Letterario "Il Duca Minimo" in Via Pescara 382 a Chieti Scalo, curiosi, appassionati e studiosi ...

Global Food Forum, Confeuro: "Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori" 

(ASI)  "Il Global Food Forum dal titolo "Ripristinare le fondamenta europee", organizzato a Bruxelles, rappresenta un'importante occasione di confronto sulle sfide che attendono l'Unione Europea nel settore agricolo. Un ...

Brasile, in aumento la produzione petrolifera

(ASI) Il Brasile aumenta la sua produzione petrolifera per incrementare le entrate dello Stato. Nel mese di gennaio, infatti, nel paese indiolatino è stato registrato un volume medio di 3,95 milioni di ...

Andrea Bocelli insignito del Premio Margherita Hack

(ASI) *Sanremo – Grande emozione per il conferimento del Premio Margherita Hack al Maestro Andrea Bocelli, celebrato per una carriera artistica capace di conquistare il pubblico di tutto il mondo.

Energia e geopolitica: l’interruzione del GNL in Qatar fa schizzare i mercati europei

(ASI) - Nel corso degli ultimi due giorni i prezzi del gas naturale in Europa hanno registrato un fortissimo aumento, con scambi all’hub TTF di Amsterdam, ossia il mercato ...

Parlamento in fermento: audizione ministeriale e richiesta di Meloni in Aula per la crisi in Iran

(ASI) L’audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, alle Commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati e alle Commissioni Esteri e ...

Criminalità, Ruotolo(PD), bombe carta nel Casertano, segnali da non sottovalutare

(ASI) "C'è forte preoccupazione per le due bombe carta esplose a distanza di pochi giorni tra Casapesenna e San Cipriano d'Aversa: la prima in un vicolo di Casapesenna, con danni ...

Il secolo dell'Austria (1814 - 1914): la politica dell'equilibrio dall'egemonia con Metternich alla sopravvivenza con Francesco Giuseppe 

​(ASI) Vienna - Tra il 1814 e il 1914, l'Impero austriaco ha rappresentato il baricentro della stabilità europea. In questo periodo che può essere definito come il secolo dell'Austria, la politica asburgica ...

Iran sotto le bombe: anatomia di un'aggressione che ha già cambiato il Medioriente

(ASI) L'eliminazione di Khamenei, le stragi di civili, la dottrina della «decapitazione della leadership» e gli scenari di una guerra illegale che i suoi artefici vorrebbero rapida — ma che potrebbe ...

Intervista a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore dell'Iran: Difenderemo la nostra sovranità, ma non vogliamo l'escalation regionale. Roma può avere un ruolo costruttivo per la pace

(ASI) In uno scenario internazionale segnato da una pericolosa escalation militare, pubblichiamo l’intervista esclusiva rilasciata ad Agenzia Stampa Italia a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113