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(ASI)Sicilia. Lettere in Redazione - Abbiamo appreso mezzo stampa la notizia della sospensione della presunta riduzione, a partire dal 10 Marzo, dei servizi di Trenitalia in Sicilia. "Siamo felici di apprendere dall'Assessore Bartolotta che non ci sarà più nessuna soppressione dei treni per i pendolari". Lo dichiara Leandro Bianco, Portavoce della Rete degli Studenti Medi Sicilia. Aggiunge Bianco: "E' una storica vittoria degli studenti siciliani che hanno fatto sentire la loro voce e hanno contrastato una decisione completamente miope che avrebbe leso il loro diritto allo studio". "Non potevamo permettere" - continua Bianco - "che il sistema di trasporto pubblico e il diritto alla mobilità degli studenti fossero trucidati anche da questo governo regionale sulla scia di quelli precedenti continuando a colpire gli studenti, che sono una delle fasce più deboli della nostra società, soprattutto nella nostra regione dove il diritto allo studio non viene garantito a tutti, dove non esiste un vero e proprio sistema di welfare studentesco e dove gli studenti vengono privati di qualsiasi servizio a cui hanno diritto".  Come sindacato studentesco" - conclude dicendo - "siamo soddisfatti del risultato ottenuto ma non ci fermiamo qui. Gli interventi preventivi dell'Assessore e del Ministro sono positivi ma non rassicuranti. Siamo stati invitati a partecipare ad una seduta della Commissione Ambiente e Territorio all'Ars che si terrà questa settimana appositamente per affrontare la questione in presenza dei vertici di Trenitalia e dell'Assessore Bartolotta. In Commissione porteremo le nostre istanze e chiederemo rassicurazioni per il futuro.  In ogni caso fino a quando non verrà sottoscritto il contratto di servizio con Trenitalia ci sarà sempre il rischio che questi tagli possano essere attuati in un secondo momento. Vigileremo attentamente perché questo rischio possa essere scongiurato definitivamente".
RETE DEGLI STUDENTI MEDI SICILIA: PREOCCUPANTI I DATI DEI PRIMI MESI DEL 2013 SU DISPERSIONE SCOLASTICA E DISOCCUPAZIONE GIOVANILE IN SICILIA
Crocetta affronti l'emergenza e per risolverla consideri prioritari il diritto allo studio e la formazione. In Sicilia un giovane su due è disoccupato. A rivelarlo è la classifica dell'Istat che comprende, nell'arco del 2012, i cittadini di un'età compresa tra i 16 e i 24 anni, il 17,5% dei quali sono maschi e il 20,6 femmine. Secondo l’Istituto nazionale di statistica il tasso di disoccupazione giovanile in Sicilia si attesta al 51,3% facendo precipitare l'isola in fondo alla graduatoria nazionale dove viene superata soltanto dalla Calabria in cui i giovani disoccupati sono addirittura il 53%. Un dato davvero allarmante anche perché è peggiore rispetto alla media nazionale che si attesta invece al 38, 7%. I recenti dati dell'Istat si vanno ad aggiungere a quelli forniti dal Censis, sempre nei primi mesi del 2013, secondo cui ben il 35,7% dei cosiddetti ‘Neet‘ (not in education, employment or training), ovvero ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 29 anni che non studiano e non lavorano, sono siciliani. Secondo i dati Censis quindi in Sicilia il tasso di abbandono scolastico rimane ancora molto alto. Infatti 26 giovani siciliani su 100 di età compresa tra i 18 anni ed i 24 non hanno conseguito il diploma e non sono inseriti in alcun programma di formazione professionale. I dati dei primi mesi del 2013 sulla dispersione scolastica e sulla disoccupazione giovanile in Sicilia sono peggiori di quelli che avevamo previsto alla fine del 2012 e che avevamo annunciato il 13 Dicembre scorso quando abbiamo lanciato una campagna di raccolta firme a favore di una legge quadro regionale sul diritto allo studio in Sicilia. Si tratta di numeri da dopoguerra e che rivelano l'esistenza di una vera e propria emergenza sociale nel mezzogiorno. Un'emergenza che denunciamo da anni, che non può più essere sottovalutata e che va affrontata dalla classe politica della nostra regione. Occorre adottare misure urgenti per fermare la dispersione scolastica e rilanciare l'occupazione giovanile; investire sulla scuola, l'università e la ricerca a partire dalla realizzazione di una legge quadro regionale sul diritto allo studio, che venga finanziata e che elimini l'abbandono scolastico e infine occorre attuare politiche che possano collegare facilmente il mondo della scuola con quello del lavoro e che possano incentivare l’entrata dei giovani nel mercato del lavoro. Per noi i temi dell'istruzione e dell'occupazione giovanile devono essere delle vere e proprie priorità politiche del governo Crocetta e non possono essere delle semplici deleghe conferite a qualche assessore. Di recente su questi temi nel corso di un'iniziativa pubblica abbiamo ascoltato l'Assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra e ci è sembrata avere buoni propositi e su questi aspetteremo di avere dei riscontri. Ma vorremmo che ad esprimersi su questi temi, in maniera chiara e diretta, fosse anche il Presidente Crocetta che con noi era preso degli impegni ben precisi durante la campagna elettorale prima che venisse eletto e che adesso deve mantenere. Per quanto ci riguarda continueremo la petizione che abbiamo lanciato qualche mese fa e appena avremo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo dati porteremo le firme raccolte direttamente a Crocetta, gli chiederemo di mantenere gli impegni promessi e con lui apriremo una contrattazione sulle nostre rivendicazioni continuando a sostenere, come ormai facciamo da anni, che per evitare che la Sicilia vada alla deriva, per rilanciare l'economia siciliana e dare una prospettiva di sviluppo alla nostra isola bisogna ripartire dall'istruzione e dagli studenti.

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