×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Lettere in Redazione. Reggio Calabria La delibera-ultimatum della Corte dei Conti notificata, qualche giorno fa, ai Commissari Straor-dinari del Comune di Reggio lascia poco spazio alla fantasia o all’immaginazione. I diretti re-sponsabili della devastazione, dell’affossamento e della distruzione della città, vale a dire le giunte degli ex sindaci Scopelliti, Raffa e Arena, hanno creato uno spaventoso e macroscopico buco finanziario. Infatti, il debito complessivo, provocato dal vergognoso decennio caratterizza-to dal “modello-Reggio” coniato da Scopelliti, si aggirerebbe intorno alla spaventosa e abissale cifra di oltre 679 milioni di euro. La Corte dei Conti ha reso pubblico e confermato ciò che noi comunisti, per anni, abbiamo ripetutamente e pubblicamente sostenuto subendo sistematiche minacce e quotidiani attacchi personali; contemporaneamente l’atto della Magistratura con-tabile ha definitivamente zittito e sbugiardato tutta la pletora dei sedicenti amministratori della città, i quali, negando l’evidenza dei fatti, per troppo tempo hanno offeso l’intelligenza dei reg-gini raccontando solo bugie e falsità. Ed è davvero incredibile la faccia tosta di questi personaggi che, tutt’oggi, invece di andare a nascondersi hanno ancora il barbaro coraggio di parlare pubblicamente, pensando di poter continuare ad imbrogliare la gente.

Reggio e i reggini hanno dovuto prendere atto di quanto fallimentare fosse il modello ammini-strativo di Scopelliti, Raffa e Arena: un sistema di potere che ha completamente raso al suolo la città provocando un’immane bancarotta. E  non è certo un caso se, proprio in questi giorni, per la prima volta, i dipendenti comunali non riceveranno lo stipendio di novembre a causa dell’assoluta mancanza di risorse: un enorme choc da riparare in ogni modo. Dopo lo scioglimento per mafia e l’insediamento dei Commissari era chiaro che si sarebbe arrivati al redde rationem relativo alle casse comunali. La Corte dei Conti ha accelerato i tempi e, come noto, vi è il concreto rischio che si proceda rapidamente verso il dissesto finanziario del Comune di Reggio. Noi pensiamo che si debba tentare, in tutti i modi, di evitare la dichiarazione di dissesto. Sarebbe un’ulteriore ingiusta punizione nei confronti dei cittadini, per questa situazione drammatica provocata dai famigerati personaggi del centrodestra. E’, quindi, sbagliato scaricare sui reggini gli effetti di precise, personali e soggettive responsabilità. Aumentare le tariffe e le aliquote al massimo consentito, specie in questa drammatica fase di pesantissima crisi finanziaria, non è assolutamente una ricetta opportuna. Occorre un intervento straordinario del governo nazionale per evitare il dissesto; un aiuto che, però, deve coincidere con l’immediata rimozione da ogni incarico amministrativo dei massacratori di Reggio, a partire da Scopelliti e Raffa, che, peraltro, con il dissesto finanziario sarebbe automatica.

Le precise e ineludibili responsabilità relative al buco finanziario sono esclusivamente da addebitare nei confronti di Scopelliti, Raffa e Arena e di tutti quegli amministratori (consiglieri e assessori) e quei dirigenti comunali (molto spesso esterni e strapagati) che hanno avallato, condiviso e votato scelte e decisioni che hanno prodotto l’odierna situazione di default. Per essere chiari fino in fondo, auspichiamo che paghino i diretti responsabili: si proceda rapidamente ad aggredire, senza se e senza ma, i patrimoni personali (beni mobili e immobili) dei protagonisti del tragico decennio amministrativo procedendo alla loro confisca. Una riflessione è doverosa: ben due tra gli ex sindaci che hanno portato la città alla bancarotta sono gli attuali, speriamo ancora per poco, presidenti di provincia e regione. Preso atto degli enormi danni che hanno causato al comune di Reggio reputiamo offensivo che, al di là dell’iter legislativo in materia di dissesto, proseguano a guidare due enti come la Regione e la Provincia. Pensare che Raffa e Scopelliti gestiscano, ancora oggi, la cosa pubblica è fonte di enorme preoccupazione. Sarebbe, quindi, opportuno che rassegnassero immediatamente le dimissioni. E’ la nostra richiesta che coincide perfettamente con l’unanime sentire comune dell’opinione pubblica stanca, tradita e schifata dai personaggi che hanno la responsabilità storica del totale fallimento della città.

IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRIA

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Albano (FDI), "Economia, mercati in crescita e capitali in aumento: l'Italia rafforza la sua attrattività

(ASI)  Roma,  – "Dai più recenti dati economico-finanziari relativi al secondo semestre 2025 emergono segnali chiari di rafforzamento del sistema economico e finanziario italiano, che confermano una rinnovata fiducia ...

Sicurezza: Patto Nord, apprezziamo lavoro ministro Piantedosi

(ASI) ROMA,  "Apprezziamo il lavoro del ministro Piantedosi, uomo delle Istituzioni, che sul tema della sicurezza sta raggiungendo traguardi che i suoi recenti predecessori non hanno visto neppure da ...

Groenlandia, Zan (Pd): Destra abbassa testa a Trump, dall'Ue segnale giusto

(ASI) "Trump, in preda ai suoi deliri di onnipotenza, gioca con bandierine Usa in Groenlandia create con l'intelligenza artificiale e intanto minaccia dazi contro l'Europa. Di fronte a questo, la ...

Più facile l'accesso alle politiche attive del lavoro per chi ha superato una patologia oncologica

La previsione nel decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute, attuativo della legge sull'oblio oncologico

Ex Ilva, Pavanelli (M5S): decreto inaccettabile, governo calpesta futuro taranto

(ASI) Roma, 20 gennaio - "Il  decreto Ex Ilva è l'ennesimo atto tampone, giuridicamente insostenibile, politicamente inaccettabile. Un provvedimento ingiusto che non nasce da un'emergenza improvvisa ma dall'incapacità strutturale del governo ...

Cinema, Mollicone (Fdi): "da audizioni esperti ulteriore spinta a riforma e trasparenza sul tax credit"

(ASI) "Le audizioni svoltesi oggi in commissione Cultura hanno confermato la piena validità del percorso intrapreso con la legge delega per la riforma del cinema e dell'audiovisivo. Il contributo tecnico ...

Ex Ilva: Di Mattina (Lega), tuteliamo 4.500 famiglie. Non lasciamo Taranto come cimitero industriale

(ASI) Roma Oggi non votiamo un semplice decreto: decidiamo che idea abbiamo dello Stato e del suo dovere verso Taranto, una comunità che paga da anni il prezzo di rinvii, ...

Sanità, Giuliano (UGL): “Nuove lauree cliniche per infermieri, svolta per il SSN. Ora si valorizzi la professione”

(ASI) La UGL Salute accoglie con favore la proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci sull'introduzione delle nuove lauree magistrali cliniche per gli infermieri, ritenendola un passaggio strategico e necessario ...

Mercosur, Confeuro: "Dalla parte agricoltori in protesta. Il Parlamento UE dica no"

(ASI) "Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, esprime pieno sostegno alla protesta degli agricoltori italiani ed europei che si sono ritrovati oggi a Strasburgo contro la firma dell'accordo UE-Mercosur. Si tratta ...

Opposizione e sindacati insieme contro il referendum di marzo sulla giustizia

(ASI) - Nei primi mesi di questo nuovo anno, si è consolidato un fronte di opposizione compatto contro il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. La consultazione è prevista per il 22 e 23 ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113