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(ASI)Roma. Lettere in Redazione. Si è sfiorato lo scontro fisico tra alcuni animalisti ed i gestori del circo, infastiditi dalla loro presenza che ovviamente, ha causato un grave danno economico alla struttura.

 
I circensi infatti, preoccupati per la perdita economica che stavano subendo, hanno tentato di aggredire gli animalisti e non solo verbalmente. Oltre alle due auto della polizia è stato quindi indispensabile l'intervento di quattro auto e due blindati del reparto celere per evitare la peggio.
Alla manifestazione, organizzata dal Partito Animalista Europeo, dalla Federazione dei Verdi e dall'associazione Animalisti Italiani, hanno preso parte anche alcuni attivisti dell'associazione 100%Animalisti, del Coordinamento Anti-specista , gruppi autonomi e singoli attivisti.
In tutto, circa cento manifestanti. Le famiglie hanno ben recepito le istanze animaliste, proprio loro che si stavano recando a vedere lo spettacolo circense. un esempio per tutti Damiano, un bambino di nove anni diventato subito il beniamino degli attivisti, che si è avvicinato ed ha chiesto informazioni circa la triste detenzione degli animali nei circhi. La madre lo ha assecondato ed infine hanno deciso: “Basta, finché ci saranno animali noi non ci saremo”. Damiano e la sua mamma si sono così allontanati .
Damiano, è la quarantesima persona che informata sul maltrattamento animale nei circhi ha rinunciato all'acquisto del biglietto e a vedere così un spettacolo diseducativo.
"il grande risultato è stato quello di sensibilizzare il pubblico e d'informarlo sulle prossime iniziative in favore della libertà degli animali dai serragli circensi" così afferma il coordinatore Enrico Rizzi.
"La politica è responsabile come e quanto i circensi. I circhi esercitano la loro attività di sfruttamento degli animali perché le leggi lo consentono ed i Partiti continuano a nascondere la verità ingannando gli italiani." dichiara il presidente del P.A.E. Stefano Fuccelli

Ufficio Stampa Partito Animalista Europeo

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