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(ASI) “Un’altra mezz’ora… Ormai la televisione pubblica sta dedicando al ministro dell’Interno Maroni ben più tempo di quello che Saviano ha utilizzato lunedì scorso per il suo monologo durante il quale, peraltro, ha parlato di ben alte cose oltre alla questione Lega-‘ndrangheta. Il diritto di replica questa volta sembra essere più che altro un diritto di occupazione”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione di vigilanza sulle telecomunicazioni, Francesco “Pancho” Pardi, riferendosi all’ennesimo intervento in Rai del titolare del Viminale: quello odierno a “In mezz’ora” di Lucia Annunziata.


“Tra l’altro – sottolinea Pardi – anche oggi il ministro non si è limitato a dare la sua versione della vicenda che lo ha visto contrapporsi a Saviano, ma ha utilizzato il tempo a disposizione per fare il panegirico della sua attività che, guarda caso, a suo dire è stata la migliore di tutta l’era repubblicana. Sommata alle altre sue già effettuate o previste apparizioni sulla tv di Stato nel corso di questi giorni, si può facilmente constatare che a lui e alla Lega è stato innegabilmente e inspiegabilmente offerto un trattamento di favore”.
“Trattamento che, adesso, si spera sia riservato anche ad altre categorie di cittadini finora inascoltate non tanto dal grande pubblico, ma dal Governo – conclude Pardi – cominciando dalle forze di polizia il cui futuro economico e lavorativo dipende proprio dal ministro Maroni, passando per piloti e tecnici dei Canadair della Protezione Civile a terra da più mesi, per finire con i precari della scuola o i lavoratori dello spettacolo. Tutta gente i cui problemi alla televisione di Stato non sembra interessino granché”. 
 

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