×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) I siriani residenti in Italia sono circa sedicimila. Alcuni studiano, molti lavorano, tutti si sono costruiti una vita qui. Ed è per loro naturale, come per qualunque altro emigrato che vive lontano dalla patria, rivolgere spesso i propri pensieri - d’affetto, di nostalgia - verso la terra d’origine. In questo periodo, durante il quale violenze e disordine si sono impossessati della Siria come un flagello, essi hanno gli animi carichi di ansie per la sorte di parenti e amici, di preoccupazioni per l’incertezza che avvolge i destini del Paese.

Jamal Abo Abbas (nella foto, al microfono durante una manifestazione a Roma) è uno dei sedicimila siriani d’Italia, lavora come medico pediatra a Roma e ricopre un incarico di rappresentanza dei suoi connazionali, è infatti il presidente della Comunità siriana in Italia. La sua veste lo rende oltremodo sollecito in questo momento travagliato, è un costante tramite fra la Siria e la sua comunità qui residente. Non ha dubbi circa la natura di quanto sta avvenendo in patria, per questo recentemente ha organizzato alcuni presidi, uno dei quali sotto l’Ambasciata siriana, per denunciare le ingerenze straniere che starebbero “pilotando il caos” in Siria e per esprimere solidarietà al presidente Bashar al Assad. Lo abbiamo incontrato e ne è venuta fuori una breve ma interessante conversazione sulla Siria che proponiamo alla vostra lettura.

Presidente, lei è un convinto sostenitore della tesi della cospirazione esterna quale causa dei disordini in Siria. Può spiegarci quali sarebbero i motivi scatenanti di questa congiura contro il suo Paese e se individua dei responsabili precisi?

La Siria è l’unico Paese del Medio Oriente che ha una politica autonoma e l’unico che rivendica il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. Questi elementi spiegano la fonte e le ragioni dell’astio nei suoi confronti.

Nei fatti, cosa la fa essere convinto che le insurrezioni non siano solo dei moti spontanei ma principalmente manovre pilotate?

Non si tratta assolutamente di moti spontanei ma di una strategia atta a provocare violenze e a destabilizzare il Paese. I cosiddetti “insorti” - tra i quali figurano una miriade di mercenari afghani, libici, etc. - possiedono e utilizzano armi di ogni tipo, oltre a sistemi di telecomunicazione ultramoderni. E’ evidentemente un piano studiato da anni, curato nei dettagli affinché possa risultare vincente.

Il fronte di opposizione ad Assad è comunque molto ampio; non crede che molti oppositori siano mossi da sincere ed anche legittime rivendicazioni?

No, non lo credo. Le informazioni che pervengono qui in Occidente sono fuorvianti riguardo ciò che sta avvenendo in Siria. Se solo guardaste la televisione siriana che trasmette le manifestazioni a favore del presidente Assad, vi rendereste conto di come stanno le cose: milioni di siriani scendono ogni volta in piazza per sostenerlo. La maggioranza assoluta è dalla sua parte.

Consiglio nazionale siriano, Esercito Libero, etc… Ci può aiutare ad orientarci all’interno di quella disomogenea realtà che corrisponde all’opposizione?

E’ composta per lo più da stranieri, come ho detto prima principalmente arabi, afghani e sauditi. Al di là di quello che i media occidentali provano ad affermare, non esistono gruppi moderati. Coloro i quali stanno causando una guerra civile in Siria sono degli estremisti.

A Roma un gruppo di suoi connazionali che sostengono l’opposizione ha fatto irruzione notturna all’interno dell’Ambasciata siriana. Si è saputo che durante l’assalto hanno tentato di esporre la bandiera utilizzata dai “ribelli”, tuttavia i media italiani non hanno dato grande risalto all’accaduto e le istituzioni - almeno sembra - non hanno reagito con fermezza nei confronti dei responsabili di questo grave atto. Cosa sa di quanto è avvenuto e cosa ne pensa? Conosce siriani anti-regime che vivono in Italia?

Sì, conosco dei siriani anti-regime in Italia, i quali però sono tutti accomunati da una costante: in un primo momento stavano dalla nostra parte, alcuni sono anche venuti con noi a manifestare a favore del presidente, poi sono finiti ad ingrossare le file degli oppositori. Non mi spiego il motivo di questo loro repentino ripensamento.
Venendo all’assalto all’Ambasciata, credo che la definizione più corretta per inquadrarlo sia atto vile. Non è stato nulla di coraggioso o costruttivo, si è trattato semplicemente di una sceneggiata utile a fare un po’ di propaganda di stile cinematografico. Comunque sono convinto che le Istituzioni faranno la loro parte, noi siriani abbiamo fiducia nella Giustizia italiana.

La presenza dei salafiti tra le file dei rivoltosi è appurata da tempo, di recente ha rivendicato la propria partecipazione alle violenze anche al Qaeda. Ritiene che i timori della minoranza cristiana per un’eventuale caduta di Assad siano dunque fondati?

Certo che sono fondati. La caduta di Assad rappresenterebbe per i cristiani del Paese una tragedia. Essi verrebbero uccisi o, nella meno peggio delle ipotesi, cacciati fuori dalla Siria.

Come giudica l’atteggiamento dell’Italia rispetto a quanto avviene in Siria?

Non lo giudico, semplicemente perché non esiste una politica estera italiana. Esiste, invece, una politica americana che domina e determina le scelte dei Paesi suoi vassalli.

Dagli ultimi aggiornamenti che lei ha, qual è la situazione in Siria attualmente? Come immagina il suo Paese in futuro?

La situazione è sempre molto critica, i recenti attentati terroristici a Damasco e ad Aleppo hanno alzato ulteriormente il livello di tensione. Non credo tuttavia che attaccheranno la Siria, perché questo causerebbe una terza guerra mondiale. Continueranno ad appoggiare il fondamentalismo, fino ad esasperare la guerra civile. Gli americani hanno gettato la maschera: di facciata hanno detto fino a ieri di combattere al Qaeda, oggi sostengono questo gruppo terrorista anche finanziandolo affinché operi in Siria.

Federico Cenci Agenzia Stampa Italia




ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Mercosur, Confeuro: "Tra criticità strutturali e necessità di tutelare l'agricoltura europea" 

(ASI) "Il via libera dell'accordo Ue-Mercosur non può essere considerata una buona notizia per il settore agricolo europeo e per i nostri produttori, rispetto alla quale Confeuro ha sempre ...

Perugia, Vitali (FdI): “Il caso Hannoun arriva in Consiglio Comunale: il Sindaco chiarisca la sua posizione. Per governare serve prudenza e senso di responsabilità”

(ASI) "Nel corso della Interrogazione di lunedì in Consiglio comunale, il Sindaco Vittoria Ferdinandi riferirà ufficialmente la propria posizione sul cosiddetto 'caso Hannoun'. Un passaggio che Fratelli d’Italia Città ...

Fisco: PD su Instagram, Meloni nega in diretta nazionale aumento record tassazione

(ASI) "Il governo di Giorgia Meloni ha portato la pressione fiscale ai massimi livelli da 10 anni. E lei nega in diretta nazionale". Così in un video su Instagram il Partito ...

UGL Telecomunicazioni Basilicata: "Sciopero contro i criteri discutibili del bando di gara dei contact center ENEL".

(ASI) "Lo sciopero odierno dei lavoratori delle commesse di contact center di ENEL, E-Distribuzione, ENEL-X, è l'ennesimo allarme per i migliaia di posti di lavoro a rischio nelle aziende appaltatrici, e ...

Pirateria, Mollicone (FDI): “Sanzione AGCOM a Cloudfare dimostra forza della legge antipirateria, italia modello in Europa”

(ASI) “La sanzione di oltre 14 milioni di euro comminata da Agcom a Cloudflare rappresenta la conferma definitiva dell’efficacia della Legge 93/2023, di cui sono stato primo firmatario.

Milano-Cortina, Rixi: Olimpiadi investimento sul futuro del Paese

(ASI)Genova - "L'arrivo della fiaccola olimpica in Liguria è un momento di grande valore:  simbolo di pace, unità, amicizia, lealtà e impegno.

Lavoro, Turco (M5S): sui salari da Meloni ancora bufale

(ASI) Roma - “Pure oggi Giorgia Meloni, in conferenza stampa, ha ripetuto le solite bufale sui salari.

Venezuela, Barbera (PRC): "Sabato 10 corteo per  dire basta alle violazioni del diritto internazionale, basta doppi standard dell'Occidente. Libertà per Maduro e Cilia Flores"

(ASI) "Confermiamo la nostra partecipazione al corteo di Roma che si terrà domani, sabato 10 gennaio, con partenza alle ore 15:00 da piazza dell'Esquilino e diretto verso l'ambasciata degli Stati ...

Misterbianco, al via rimozione binari ex Circumetnea tra Montepalma e Lineri

(ASI)Sicilia - "Al via dal prossimo lunedì 12 gennaio di Misterbianco  la rimozione dei binari dismessi lungo l'ex tracciato della Ferrovia Circumetnea.

Associazione Italia–Iran, manifestazione sabato a Milano per chiedere libertà e democrazia in Iran

(ASI) "L’Associazione Italia–Iran annuncia una manifestazione che si terrà sabato 10, alle ore 16.00, davanti al Consolato della Repubblica Islamica in Via Monte Rosa 63 a Milano.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113