(ASI) Il vertice della NATO svoltosi ad Ankara il 7 e l'8 luglio ha confermato che la sicurezza euro-atlantica, il sostegno all'Ucraina e il rafforzamento delle capacità di difesa dell'Alleanza restano le priorità degli Stati membri.
L'incontro, ospitato dalla Turchia e al quale hanno partecipato i capi di Stato e di governo dei 32 Paesi membri insieme ai partner invitati, si è concluso sostanzialmente con una conferma degli impegni assunti dall'Alleanza e una definizione delle principali linee d'azione per i prossimi mesi.
Nell’Ankara Summit Declaration si evince chiaramente che la sicurezza dell'area euro-atlantica continua a essere influenzata dalla guerra in Ucraina e dal deterioramento del quadro internazionale, elementi che rendono necessario il rafforzamento della capacità di deterrenza, ossia la capacità di scoraggiare un potenziale avversario mostrando adeguate capacità militari, e di difesa degli Alleati. Confermato quindi l'impegno comune nel rispetto dell'articolo 5 del Trattato di Washington, che enuncia il principio secondo cui, un attacco armato contro uno Stato membro è considerato un attacco contro l'intera Alleanza.
Grande conferma anche per il sostegno all’Ucraina; gli Alleati hanno dato seguito a un nuovo pacchetto di assistenza militare del valore complessivo di 70 miliardi di euro, destinato a sostenere Kiev nel biennio 2026-2027 attraverso forniture di equipaggiamenti, addestramento e altre forme di supporto. Ribadito anche il fatto che la partecipazione ai contributi resta demandata ai singoli Stati membri, come dimostrato anche dall'annuncio del governo ceco che non intenderà aderire integralmente all'iniziativa.
Ampio spazio anche all'industria della difesa, per quanto concerne il NATO Summit Defence Industry Forum, svoltosi contestualmente ai lavori del vertice NATO di, dove sono stati annunciati accordi industriali per oltre 50 miliardi di dollari destinati alla produzione di sistemi militari e all'espansione della capacità produttiva del comparto, con l’intento di aumentare la rapidità di risposta degli Alleati nel ricostituire le proprie scorte e rispondere alla crescente domanda di armamenti.
Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha definito il summit l’occasione perfetta per continuare a consolidare l'unità dell'Alleanza e accelerare il rafforzamento delle capacità militari comuni.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia



