(ASI) - L'Unione Europea e la Cina hanno avviato una nuova fase di confronto sulle rispettive politiche commerciali e sulla sicurezza economica. L'obiettivo è quello di ridurre le tensioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato le relazioni economiche tra Bruxelles e Pechino.
Il nuovo dialogo prende forma in un momento in cui l'UE considera sempre più strategica la tutela delle proprie filiere produttive e la riduzione delle dipendenze nei confronti di fornitori ritenuti critici.
Proprio per questo lo scorso 29 giugno, a Bruxelles, il Commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič ha incontrato il ministro del Commercio cinese Wang Wentao. Al termine dell'incontro, le due parti hanno concordato l’inizio di un ciclo di consultazioni commerciali e sugli investimenti che avrà una durata di tre mesi, nel tentativo di rafforzare il dialogo politico e tecnico e rendere il rapporto economico tra i due continenti, più stabile ed equilibrato. Questo avverrà attraverso l’istituzione di specifici gruppi di lavoro dedicati, e di un meccanismo congiunto di monitoraggio per individuare tempestivamente eventuali criticità nei flussi commerciali.
Uno degli aspetti economici che maggiormente preoccupa Bruxelles riguarda il disavanzo commerciale con Pechino, ossia quando le esportazioni sono minori delle importazioni. Secondo i dati della Commissione europea, nel 2025 il deficit commerciale dell'UE nei confronti della Cina ha raggiunto circa 360 miliardi di euro, a cui è seguito un ulteriore incremento nei primi mesi del 2026. Per la Commissione questo andamento viene considerato non sostenibile nel lungo periodo e rappresenta uno dei motivi principali dell'intensificazione del dialogo con le autorità cinesi. Anche per questo, Bruxelles continua a sviluppare la cosiddetta strategia di de-risking, ossia la riduzione dei rischi derivanti da un'eccessiva dipendenza economica da un singolo Paese, senza interrompere i rapporti commerciali.
Il Ministero del Commercio cinese ha ribadito che il dialogo economico con l'Unione europea rimane aperto e ha sottolineato la volontà di evitare un'escalation di tipo commerciale. Tuttavia Pechino continua a esprimere preoccupazione per alcune iniziative legislative europee, che vengono considerate potenzialmente restrittive nei confronti delle imprese cinesi. A tal proposito Wang Wentao auspica il rispetto delle regole multilaterali del commercio internazionale.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia




