(ASI) Il 1° febbraio 2026, Laura Fernández, candidata del partito conservatore Partido Pueblo Soberano (PPSO), ha vinto le elezioni presidenziali in Costa Rica al primo turno, ottenendo circa il 48% dei voti, sufficiente per evitare un ballottaggio.
Fernández, 39 anni, ex capo di gabinetto del presidente uscente Rodrigo Chaves, succede così a Chaves, che non poteva ricandidarsi per via del divieto di mandati consecutivi previsto dalla Costituzione. L’insediamento è previsto per l’8 maggio.
La vittoria di Fernández riflette un forte sostegno popolare alle politiche di sicurezza e all’approccio “tough-on-crime” del suo predecessore. La candidata ha promesso di intensificare le misure contro la criminalità organizzata, tra cui lo stato di emergenza nelle aree controllate dalle gang e la costruzione di un carcere ad alta sicurezza simile a quello di Cecot in El Salvador. Fernández ha inoltre indicato l’intenzione di mantenere rapporti stretti con gli Stati Uniti, inclusa la possibile collaborazione su accordi migratori.
Il PPSO ha conquistato 31 dei 57 seggi del Congresso, assicurando una maggioranza semplice che permetterà al nuovo governo di approvare leggi chiave senza ricorrere all’opposizione, pur non raggiungendo il numero necessario per modifiche costituzionali. Il risultato legislativo rappresenta un cambio significativo rispetto alla gestione di Chaves, che aveva incontrato ostacoli nel Parlamento a maggioranza oppositiva.
Le elezioni si sono svolte in un contesto di crescente polarizzazione politica e di preoccupazioni per la sicurezza pubblica. Negli ultimi cinque anni, il tasso di omicidi è salito da 11,2 a 17 ogni 100.000 abitanti, mentre la libertà di stampa ha registrato un peggioramento nel ranking internazionale. Nonostante ciò, il voto è stato ordinato, partecipativo e trasparente, confermando la solidità del sistema elettorale costaricano, noto per la sua inclusività e affidabilità.
Fernández diventa la seconda donna a guidare il paese dopo Laura Chinchilla, eletta nel 2010. Il suo discorso di vittoria ha sottolineato la volontà di garantire un governo di dialogo e armonia nazionale, pur mantenendo fermezza contro l’ostruzionismo politico. I principali obiettivi del suo mandato includono sicurezza, crescita economica e riforme sociali, con un occhio alla continuità del progetto politico inaugurato da Chaves.
L’elezione segna un momento cruciale nella storia politica della Costa Rica, caratterizzato da una maggioranza legislativa a favore del governo, una partecipazione elettorale in aumento e un chiaro mandato dei cittadini per affrontare la criminalità e promuovere il cambiamento.
Tommaso Maiorca – Agenzia Stampa Italia



