(ASI) Si è svolta presso il Centro orafo Oromare di Marcianise la giornata nazionale del Made in Italy con un convegno dal titolo "L'artigianato orafo campano tra tradizione e innovazione". L'iniziativa, approvata dal Ministero delle Imprese e organizzata dalla Casa del Made in Italy di Caserta, in stretta collaborazione, tra gli altri con CNA settore orafo e con Oromare ed il suo amministratore Gennaro Mincione, è servita a fare il punto sul comparto in Campania e a valorizzare la grande tradizione artigianale orafa campana, riconoscendola non solo come una forma di arte di assoluta eccellenza e profondo patrimonio culturale, ma anche come un vero e proprio motore trainante per l'economia su scala nazionale e internazionale. La giornata è stata impreziosita dall'intervento, in collegamento da remoto, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
"Bisogna farsene una ragione - ha esordito il presidente di CNA Orafi Campania Romualdo Pettorino - l'artigianato orafo locale è una straordinaria realtà, una fusione ideale tra creatività, bello e ben fatto".
"Il made in Italy - ha poi continuato Pettorino - è di per sé garanzia di artigianalità, una denominazione oggi protetta da una legge dello Stato e da un disciplinare che ne esalta creatività e 'know how' con l'intento del cambio generazionale, prioritario in un settore straordinario ma ancorato ai valori del passato con un occhio vigile all'innovazione tecnologica e stilistica. Su questo sono in sintonia con le parole del ministro Urso sulla protezione e la promozione del Sistema Italia, con un target in più: il cambio generazionale".
La necessità è quella, infatti, di garantire il trasferimento delle competenze tecniche e manifatturiere alle nuove generazioni di artigiani, costruendo un solido ponte generazionale che unisca i maestri orafi, custodi della tradizione, e i giovani talenti emergenti. "Questo must - ha sottolineato il presidente Pettorino - mette in luce la priorità della formazione curricolare e accademica, con l'interazione sinergica con le imprese, target ideale per i giovani nell'ambito della filiera produttiva". "Fondamentale in questo iter - ha poi evidenziato il presidente degli orafi campani aderenti a CNA - è e resta il percorso di Bottega Scuola assicurata dalle Istituzioni e dai nostri grandi maestri artigiani, la cui storia e genialità creativa sono i presupposti fondamentali per le nuove generazioni di orafi". "Non per ultimo il ruolo di primo piano affidato al Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", per il contributo scientifico sul tema del Design contemporaneo, e l'innovazione tecnologica in fusione con la grande tradizione artigianale introdotta a Napoli da Federico II di Svevia con l'introduzione del Borgo dedicato agli orafi. Un ecosistema, dunque, dove cultura, istruzione e produzione manifatturiera del Made in Italy possono finalmente dialogare senza barriere per raccontare al mondo intero l'eccellenza orafa e gioielliera che Napoli e la Campania rappresentano. In questa direzione la 38° Louis Vuitton America's Cup più diventare una grande vetrina planetaria per il nostro settore con il coinvolgimento globale di stakeholder internazionali per far incantare il mondo con le nostre eccellenze" - ha poi concluso Romualdo Pettorino.



