Unire Oriente e Occidente: un ponte tra Italia e Malesia in un convegno alla Camera dei Deputati

Convegno Ita MalesiaROMA - Si è svolto ieri, martedì 3 febbraio, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, il vertice Italia-Malesia, organizzato dall’ISIA - Istituto Italiano per l’Asia su iniziativa dell’On. Luca Squeri, in occasione della presentazione del volume La Rinascita dell’Asia, scritto da Anwar Ibrahim e pubblicato in lingua italiana da Anteo Edizioni.

Il convegno, dal titolo “Un ponte di pensieri ed idee per unire Oriente e Occidente, Italia e Malesia”, è stato moderato dal segretario generale dell’ISIA Domenico Palmieri e si è aperto con un videomessaggio di S.E. Anwar Ibrahim, primo ministro della Malesia e autore del volume.

A seguire, i saluti istituzionali dello stesso On. Luca Squeri, promotore dell’iniziativa. Sono poi intervenuti l’On. Maria Tripodi, sottosegretario agli Affari Esteri, l’On. Mario Morgoni, presidente ISIA, e S.E. Zahid Rastam, ambasciatore della Malesia in Italia.

Il keynote speech è stato affidato al Prof. Mohd Faiz Abdullah, presidente dell’Institute of Strategic & International Studies Malaysia, che ha offerto una lettura strategica dei cambiamenti in atto nel Continente asiatico e del loro impatto sugli equilibri globali.

Nel corso della sessione di discussione, moderata dall’ISIA, sono intervenuti l’On. Piero Fassino, vicepresidente della IV Commissione Difesa, S.E. Michele Valensise, presidente dell’Istituto Affari Internazionali, Fabio Indeo, analista geopolitico ISIA e docente universitario, e Stefano Bonilauri, direttore di Anteo Edizioni.

A chiudere i lavori è stato il Sen. Sergio Divina, vicepresidente ISIA.

 

Di seguito l’intervento integrale di Stefano Bonilauri, direttore di Anteo Edizioni.

 

Stando a quanto espresso da diversi analisti negli ultimi anni, quello in corso pare inevitabilmente destinato a diventare il secolo dell'Asia. Certamente l'Occidente resta un polo competitivo, ma la sua forza geopolitica e la sua capacità di incidere sui processi decisionali globali assumono ormai le sembianze di residui del potere finanziario, tecnologico e militare accumulato nel passato.

I dati e i numeri indicano che gli equilibri internazionali stanno cambiando molto più velocemente di quanto si riesca a percepire in Occidente. Negli ultimi due anni, l'allargamento dei BRICS a sei nuovi Paesi membri ha riacceso i riflettori sulle grandi trasformazioni in corso. Altre dieci nazioni hanno inoltre deciso di aderire al raggruppamento nella veste di Paesi partner: tra questi c'è la Malesia, una delle economie più importanti del Sud-est asiatico, regione sempre più protagonista nelle dinamiche globali.

L'ASEAN ha saputo costruire, passo dopo passo, un mercato comune composto da undici economie in ascesa - ultima Timor Est, recentemente entrata nel gruppo - capaci, nonostante le differenze, di coordinarsi e cooperare tra loro per dare vita a quella che costituisce la quinta economia mondiale.

Non poteva, dunque, che essere uno dei leader politici più influenti di questa regione a cogliere con largo anticipo le tendenze e i mutamenti in atto. Scritto dall'attuale primo ministro malesiano Anwar Ibrahim, La Rinascita dell'Asia è un viaggio nella storia e nella cultura dell'Asia e del mondo, individuando le esigenze delle società asiatiche di fronte alle sfide della globalizzazione.

Pubblicato originariamente nel 1996, il testo ha anticipato temi e riflessioni oggi al centro del dibattito politico, economico, diplomatico, filosofico, sociologico e antropologico. Secondo Anwar, il Rinascimento Asiatico di questo secolo sarà un fenomeno profondamente diverso da quello affacciatosi in Europa circa seicento anni fa e sviluppatosi, più avanti, con l'Illuminismo. Centrali saranno infatti i valori religiosi, in una generale riaffermazione della spiritualità nelle sue molteplici forme, nel segno della prosperità, della giustizia, della coesistenza e dell'armonia tra popoli.

Coi suoi 35 milioni di abitanti, la Malesia assume in questo senso le parvenze di un microcosmo rappresentativo dell'intero mondo asiatico: una nazione tradizionalmente multietnica e multiculturale, dove da secoli convivono Islam, Confucianesimo, Buddhismo e Induismo nel quadro di una società laboriosa e produttiva, proiettata verso il futuro.

Come molti altri Paesi asiatici, anche la Malesia ha subito la piaga del colonialismo europeo e ha condiviso con i suoi vicini un passato di dipendenza, sofferenza e povertà. Le ferite di allora non le hanno tuttavia impedito di rimboccarsi le maniche e ricostruire un suo percorso di sviluppo, acquisendo capacità industriali e manageriali ormai ampiamente riconosciute nella regione e nel resto del mondo.

Dal punto di vista di Anwar Ibrahim, tuttavia, ciò non è sufficiente. Le società dell'Asia devono ancora sforzarsi di ricercare una propria via verso la costruzione di modelli più giusti e democratici, evitando di confondere il progresso dello stato di diritto con il paternalismo occidentale in materia di diritti umani e civili. Se le nazioni avanzate devono ancora liberarsi dei pregiudizi del passato coloniale, anche l'Asia può imparare dalla storia occidentale, traendo spunti di riflessione utili, senza il timore che i propri valori tradizionali vengano compromessi o inquinati. 

A quasi trent'anni dalla sua prima pubblicazione in lingua originale, il testo mantiene straordinariamente intatta la sua attualità, fornendo al lettore una chiave interpretativa per conoscere da vicino le esigenze, le aspettative, i timori e le preoccupazioni di una regione del mondo molto lontana geograficamente da noi europei ma sempre più connessa con le nostre economie e le nostre società.

 

Redazione - Agenzia Stampa Italia

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