(ASI) Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso una dura condanna nei confronti dell’attacco militare statunitense contro il Venezuela, culminato con la cattura del presidente Nicolás Maduro. In un messaggio pubblicato il 3 gennaio 2026 sulla piattaforma X (ex Twitter),
Lula ha definito l’operazione “un precedente inaccettabile” e una “grave violazione del diritto internazionale”.
“ I bombardamenti nel territorio del Venezuela e la cattura del suo presidente hanno superato una linea inaccettabile”, ha scritto il capo di Stato brasiliano, aggiungendo che si tratta di “ un affronto gravissimo per la sovranità del Venezuela” e “ un precedente estremamente pericoloso per tutta la comunità internazionale”.
Lula ha poi sottolineato che “ attaccare un Paese, in flagrante violazione del diritto internazionale, è il primo passo verso un mondo di violenza, caos e instabilità, dove la legge del più forte prevale sul multilateralismo”. Il presidente ha ribadito che la posizione del Brasile è da sempre orientata alla riduzione dell’uso della forza e alla promozione del dialogo come strumento di risoluzione dei conflitti.
La presa di posizione di Lula si inserisce in un contesto regionale già teso. Già nel dicembre 2025, durante un vertice del Mercosur, il presidente brasiliano aveva messo in guardia contro un possibile intervento militare statunitense, definendolo un rischio per la stabilità dell’intera America Latina e una potenziale “catastrofe umanitaria”.
Il Brasile si unisce così al fronte delle potenze che hanno condannato l’azione americana, tra cui Cina, Russia, Iran e Turchia, tutte concordi nel denunciare la violazione della sovranità venezuelana e nel chiedere il rispetto del diritto internazionale.
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