Maduro catturato, ma esplode la polemica interna. Il Venezuela chiede la prova che Maduro è vivo.
(ASI) A poche ore dalla diffusione delle prime notizie sull’attacco militare a Caracas, il presidente statunitense Donald Trump ha confermato ufficialmente che dietro l’operazione c’erano le forze armate americane. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth.
Trump ha annunciato che il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato “catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie”, definendo l’evento “una nuova alba per il Venezuela”.
A rincarare la dose è stato il vice segretario di Stato, Christopher Landau, che ha dichiarato: “Il tiranno se n’è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini”. Parole che hanno suscitato reazioni contrastanti, soprattutto all’interno degli stessi Stati Uniti.
Infatti, mentre l’amministrazione repubblicana celebra l’operazione come un successo strategico e morale, le voci critiche non si sono fatte attendere. Il senatore democratico Ruben Gallego ha denunciato l’intervento come “una guerra illegale”, affermando che “non c’è motivo per noi di essere in guerra con il Venezuela”. Ha poi aggiunto: “È imbarazzante passare dall’essere i poliziotti del mondo a diventare i bulli del mondo”.
Sulla stessa linea il senatore Brian Schatz, che ha criticato duramente la decisione di intervenire senza consultare il Congresso: “Avremmo dovuto imparare a non cacciarci in un’altra stupida avventura”.
L’operazione, che ha portato alla rimozione forzata di un presidente in carica senza alcun mandato internazionale, ha sollevato interrogativi non solo sul piano giuridico, ma anche su quello politico e morale. Mentre il dibattito si infiamma a Washington, il mondo osserva con crescente preoccupazione le conseguenze di un’azione che potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici dell’intera regione.



