Bulgaria: il governo Zhelyazkov si dimette dopo settimane di proteste e accuse di corruzione

(ASI) - Dopo settimane di proteste di grande intensità in tutto il paese, il governo della Bulgaria, ha annunciato le dimissioni ufficiali a partire dall’11 dicembre. L’annuncio è stato fatto dal primo ministro Rosen Zhelyazkov. Il premier era alla guida di una coalizione di minoranza, formata dal partito di centro-destra GERB, insieme ai socialisti del BSP-OL e al partito populista ITN.

In carica dal 16 gennaio 2025, l’esecutivo bulgaro ha governato per meno di un anno, in un contesto politico già critico e instabile.

Le proteste sono iniziate alla fine dello scorso mese, nate principalmente in risposta alla proposta di una legge di bilancio per il 2026 che prevedeva aumenti delle imposte e dei contributi sociali. Dopo le prime manifestazioni, il governo aveva ritirato temporaneamente la proposta di legge e riaperto il dialogo politico con i sindacati e gruppi di interesse. Tuttavia, la mobilitazione è proseguita e non si è limitata alla questione fiscale, ma si è estesa alla corruzione percepita nel governo e nelle istituzioni pubbliche: gruppi di cittadini in diverse città bulgare, tra cui Sofia, hanno organizzato manifestazioni importanti e in molte piazze sono stati esposti cartelli con slogan come “Resign” o “Out with the mafia”.

Secondo fonti locali e ufficiali, i partecipanti alle manifestazioni in tutto il paese sarebbero stati decine di migliaia di di varie fasce d’età e diverse estrazioni sociali, un vero e proprio record nella storia contemporanea bulgara, motivo per cui si è di fatto innescata una vera e propria crisi di governo. 

A seguito della dichiarazione di dimissioni del premier bulgaro Zhelyazkov, il Presidente Rumen Radev, ha annunciato di voler avviare una prima turnazione di consultazioni con i principali gruppi politici e parlamentari, con l’intento di  trovare possibili opzioni per una nuova maggioranza e nominare un governo ad interim. Se le consultazioni non dovessero portare a una soluzione stabile, con molta probabilità verranno indette delle nuove elezioni parlamentari.

Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia 

Foto AI Sora su input Carlo Armanni

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