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(ASI) "Tunisia, Egitto e Libia, Paesi 'chiave' della 'Primavera araba' ma anche una visita a Parigi per incontrare il collega francese, Alain Juppé, e il Segretario di Stato agli Affari europei, Jean Antoine Leonetti per un giro di orizzonte sui Paesi del Mediterraneo e un approfondimento dei temi della governance economica europea a partire dal nuovo Trattato anti-crisi, sono le tappe della missione del Ministro Giulio Terzi per il Mediterraneo, una delle priorità della politica estera dell’Italia, più volte sottolineata dallo stesso Ministro; un’area nella quale l’Italia intende svolgere un ruolo primario".

Così un comunciato della Farnesina presenta i nuovi impegni nel mondo del Ministro degli Esteri Terzi. "A Tunisi, dove il Ministro, il 6 gennaio scorso, ha incontrato il neo Primo Ministro Jebali, il Presidente della Repubblica Marzouki e il Ministro degli Esteri Abdessalem, ha ribadito il sostegno italiano al processo di democratizzazione e al rilancio dell'economia, in particolare sul fronte dell'occupazione. Il “successo della Tunisia potrà contribuire alla stabilità dell'intera regione e rappresentare un modello da seguire per gli altri paesi della primavera araba”, ha spiegato Terzi. Il Ministro ha assicurato che l'Italia, secondo partner commerciale della Tunisia dopo la Francia “è pronta a lanciare una collaborazione in tutti i settori strategici del Paese, come l'energia, i trasporti, il turismo e lo sviluppo delle piccole e medie imprese”, per le quali la cooperazione ha già finanziato nel 2011 programmi per oltre 90 milioni di euro (di cui 17,5 a dono). Dal canto suo, il Ministro degli Esteri tunisino, Rafik Abdessalem, ha cercato di rassicurare gli investitori italiani garantendo che “grazie alla stabilità politica la Tunisia sta diventando più attraente” per le imprese straniere. Il 20 febbraio a Napoli Terzi e Abdelassem co-presiederanno la riunione del gruppo 5+5 per il Mediterraneo, un appuntamento che secondo Terzi “potrà essere un contributo di grande rilevanza nei processi di pacificazione nella regione”. A Parigi oggi Terzi e Juppé fanno il punto sulle situazioni in Tunisia, Egitto e Libia, e su come sostenere la transizione di quei Paesi dopo le rivolte. In particolare, Roma e Parigi condividono la necessità di un rafforzamento delle risorse finanziarie ai Paesi del Mediterraneo nell'ambito della Politica europea di Vicinato. “Italia e Francia, oltre a essere partner strategici, sono tra i principali sostenitori dell'avvicinamento della sponda sud del Mediterraneo all'Unione europea” e di una politica europea più incisiva nella regione, ha spiegato il portavoce della Farnesina Maurizio Massari. Al centro dei colloqui anche la crisi siriana, alla luce della missione di osservatori della Lega araba, nonché il dossier nucleare iraniano e il nuovo pacchetto di sanzioni.Nel corso del corrente mese il Ministro Terzi sarà anche al Cairo, partner strategico dell’Italia, che nel Paese nordafricano vanta una presenza politica, economica e culturale particolarmente radicata. La visita del Ministro Terzi sarà l’occasione per consolidare i rapporti con il Governo egiziano e le nuove forze politiche ed approfondire, oltre alle tematiche bilaterali, anche i dossier regionali mediterranei e del Medio Oriente, per la cui stabilizzazione il ruolo dell’Egitto continua ad essere assolutamente cruciale. Il Ministro svolgerà nella regione altre due visite insieme con altri membri del Governo. Il 21 gennaio accompagnerà il Primo Ministro Mario Monti nella sua visita in Libia.Per la Libia, si tratta di un dossier che il Ministro segue personalmente e quotidianamente con la massima attenzione. Si prosegue il lavoro interno, in raccordo con l’Ambasciata italiana a Tripoli, le altre amministrazioni e la Presidenza del Consiglio per impostare su binari di massima concretezza con i partner libici i rapporti bilaterali nei diversi settori, dall’economia, alla sicurezza, all’impegno comune nella lotta all’immigrazione illegale".  

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