Lunedì, 31 Agosto 2026
ASI Notizie
MotoGP: Aragona è di Marc Márquez, che vince davanti ad Acosta e Bezzecchi Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Sicilia; Governo: Germanà (Lega), LA Regione ha bisogno di continuità, da Lega prova di lealtà in tutta la legislatura Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa MotoGP: Aragona è di Marc Márquez, che vince davanti ad Acosta e Bezzecchi Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Sicilia; Governo: Germanà (Lega), LA Regione ha bisogno di continuità, da Lega prova di lealtà in tutta la legislatura Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa
Politica Estera

Myanmar: stupri e violenze contro le etnie continuano.

Di Fabio Polese 5 Dicembre 2011 – 08:25 2 min di lettura

(ASI) Mae Sot, Thailandia – Dopo più di cinquanta anni, il più alto rappresentante della politica estera americana, si è recato in Myanmar. “Sono qui oggi perché il presidente Obama e io siamo soddisfatti delle riforme avviate da questo governo” ha detto il segretario di stato Hilary Clinton.





Myanmar: stupri e violenze contro le etnie continuano.

di Fabio Polese

(ASI) Mae Sot, Thailandia – Dopo più di cinquanta anni, il più alto rappresentante della politica estera americana, si è recato in Myanmar. “Sono qui oggi perché il presidente Obama e io siamo soddisfatti delle riforme avviate da questo governo” ha detto il segretario di stato Hilary Clinton. Queste presunte riforme democratiche sarebbero partite da quando, l’anno scorso, la leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi è stata liberata dopo anni di prigionia. Oltre a questo, nei giorni scorsi, il governo del Myanmar, ha permesso alla Lega Nazionale per la Democrazia (il partito di Aung San Suu Kyi), di potersi registrare per rientrare a pieno titolo nella politica governativa e per concorrere per i seggi in parlamento; inoltre, se pur con delle restrizioni, come quelle di non poter manifestare nelle vicinanze dei palazzi governativi, la giunta birmana, ha approvato la legge che legalizza le proteste politiche di piazza. Indiscutibilmente, questi, sono piccoli passi, che sarebbero stati quasi impossibili solo da immaginare.

Sempre la Clinton, a colloquio con il presidente birmano Thein Sein, ha chiesto maggiori garanzie per il rilascio di tutti i prigionieri politici e la fine dei conflitti con le minoranze etniche del Myanmar. Sono attualmente in corso offensive dell’esercito birmano contro l’etnia Kachin e, nel distretto di Dooplaya, nello Stato Karen, le postazioni militari birmane sono state rinforzate per un possibile attacco contro i villaggi protetti dall’Esercito di Liberazione Karen.

Mentre si parla quasi esclusivamente del premio nobel per la pace Aung San Suu Kyi, attacchi, stupri e violenze per le etnie, continuano a verificarsi quotidianamente. Moon Nay Li, portavoce della Kachin Women’s Association Thailand, ha dichiarato al quotidiano The Irrawaddy che “con le elezioni generali del 2010, la situazione invece di migliorare è peggiorata sempre di più – e ha continuato - l’impunità sancita nella costituzione ai vertici militari, non aiuta a punire i casi di abusi commessi dall’esercito nei confronti della popolazione civile e in particolar modo alle donne”.

C’é ancora molta strada da fare e sicuramente, i Karen, come i Kachin e altre etnie, non si faranno trovare impreparati e continueranno la lotta per la propria autodeterminazione.

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.