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Politica Estera

Myanmar: quale futuro?

Di Fabio Polese 27 Novembre 2011 – 18:40 3 min di lettura

(ASI) Mae Sot, Thailandia – Per la prima volta, dopo più di mezzo secolo, un Segretario di Stato americano si recherà in Myanmar. Ad annunciarlo è stato Barack Obama in un summit sull’est asiatico, in Indonesia. La visita di Hilary Clinton, prevista per il 30 novembre, servirà per incoraggiare le presunte riforme democratiche del paese governato dalla giunta militare e avrà come obiettivo il consolidamento dei rapporti tra Stati Uniti e Myanmar.



  Myanmar: quale futuro?

  di Fabio Polese







(ASI) Mae Sot, Thailandia – Per la prima volta, dopo più di mezzo secolo, un Segretario di Stato americano si recherà in Myanmar. Ad annunciarlo è stato Barack Obama in un summit sull’est asiatico, in Indonesia. La visita di Hilary Clinton, prevista per il 30 novembre, servirà per incoraggiare le presunte riforme democratiche del paese governato dalla giunta militare e avrà come obiettivo il consolidamento dei rapporti tra Stati Uniti e Myanmar. Barack Obama ha dichiarato: “Se il Myanmar non sarà in grado di percorrere il sentiero delle riforme, continuerà a dover affrontare sanzioni e isolamento. Ma se saprà cogliere quest’occasione, allora potrà prevalere la riconciliazione” – e ha aggiunto - “il rilascio dei prigionieri politici, l’allentamento delle restrizioni cui è sottoposta la stampa e segnali di cambiamento a livello legislativo nelle ultime settimane rappresentano i passi più importanti degli ultimi anni verso le riforme in Myanmar”.

Proprio in questi giorni, La Lega Nazionale per la Democrazia (N.L.D.), il partito di Aung San Suu Kyi, ha confermato che procederà alla registrazione, per rientrare a pieno titolo nella politica del Myanmar e concorrere per i seggi in Parlamento. Nella nota ufficiale della N.L.D. si legge che il Comitato Centrale ha votato ad unanimità per procedere alla registrazione e partecipare alla prossima tornata elettorale. Aung San Suu Kyi, secondo esperti di politica birmana, con questa mossa, potrebbe concretamente arrivare ad una carica pubblica o ad un ruolo attivo all’interno del governo birmano. Dietro la decisione di presentarsi alle prossime elezioni democratiche montano anche le polemiche; Win Tin, uno dei più importanti leader della dissidenza, con ben diciannove anni trascorsi in carcere e liberato nel 2008, afferma: “non credo sia una buona decisione quella di entrare in parlamento”. La corrente del partito N.L.D. vicina alla minoranza Kachin è critica; pur avendo votato per la registrazione, chiede alla leadership di concorrere alle elezioni solo quando sarà raggiunta la pace nelle aree teatro di conflitti etnici. Molti voci, invece, credono che la presenza della N.L.D. sarà solo di facciata e non darà benefici concreti nella possibile riforma democratica del Myanmar. Sempre in questi giorni, il Governo birmano, se pur con delle restrizioni, ha approvato la legge che legalizza le proteste di piazza. Anche l’Unione nazionale Karen (K.N.U.), smentendo un cessate il fuoco con la giunta militare, in un comunicato ha dichiarato “di essere disposta a risolvere i problemi politici attraverso i negoziati, che dipendono però dalla serietà e dalla volontà del regime”.

La posta in gioco per il futuro del Myanmar è più alta che mai. Gli investimenti stranieri ammontano a diversi miliardi di euro ogni anno e sono sicuramente fondamentali per il futuro politico del paese e per le etnie che combattono per mantenere la propria identità.

Intanto, la Comunità Solidarista Popoli (www.comunitapopoli.org), Onlus italiana che dal 2001 aiuta il popolo Karen, nella missione di novembre, ha allargato le proprie attività nel distretto di Dooplaya, zona Karen al confine con la Thailandia. E’ infatti partito il progetto per la piantagione di nuovi campi di riso che serviranno per soddisfare i villaggi della zona, la costruzione di un pozzo che permette l’arrivo dell’acqua nel villaggio di Ookray Khee e il mantenimento della scuola del villaggio di Kaw Hser che conta ben 150 bambini.

 

Nota della Redazione

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