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Politica Estera

Israele – Gaza: cessati attacchi, ma crisi non finita

Di Marco Paganelli 26 Marzo 2019 – 18:13 2 min di lettura

(ASI) E’ la calma prima della tempesta. Gli attacchi reciproci, iniziati 24 ore fa tra Israele e Gaza, sono durati fino all’alba di questa mattina. La quiete è tornata a regnare nelle ore successive, le attività quotidiane di scuole e aziende, interrotte ieri a causa dell’imminenza delle operazioni, sono riprese regolarmente, ma la tensione rimane molto alta.

 

Benjamin Netanyahu è giunto a Tel Aviv nella tarda mattinata. Il premier israeliano è reduce dalla visita a Washington dove ha ottenuto, dal presidente Donald Trump, il riconoscimento, da parte degli Stati Uniti, della sovranità ebraica sulla totalità della regione del Golan, nonostante la ferma opposizione della Siria (una parte di quel territorio appartiene infatti al governo di Damasco), della Russia e dell’intera Lega Araba. Il capo dell’esecutivo ha riunito urgentemente, nella capitale presso il quartiere generale dell’esercito, i vertici della sicurezza. La decisione finale dell’incontro è stata netta: nessun cessate il fuoco con i gruppi palestinesi e rafforzamento immediato dei mezzi bellici al confine con la Striscia. Aumenteranno dunque, probabilmente a breve, i già numerosi carri armati e soldati, giunti nella notte, pronti ad avviare una sempre più probabile azione di terra che nessuno auspica. L’iniziativa potrebbe avvenire sabato, in seguito agli scontri previsti nell’area, ma forse anche prima. L’obiettivo è quello di fermare le provocazioni che, purtroppo, sono proseguite anche oggi senza sosta. Tre palloni incendiari, lanciati da membri di Hamas, sono giunti sul Neghev, ferendo un soldato israeliano e un incendio è esploso, nella regione di Eskhol, a causa di un cocktail Molotov proveniente da gruppi ostili. L’Egitto aveva comunicato, ai media, la richiesta di Israele relativa alla cessazione di gesti dimostrativi provenienti dalla controparte, in cambio della cessazione dei raid aerei e di altre iniziative simili verso quest’ultima La proposta è stata respinta, come dimostrato dagli eventi odierni, con potenziali conseguenze drammatiche per le popolazioni coinvolte dalle violenze e per gli equilibri geopolitici regionali e mondiali.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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