×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) L'istituto di studi economici della Brown University ha calcolato che in 10 anni gli USA hanno speso la somma di 4.000 miliardi di dollari per le due guerre in Iraq ed in Afganistan. Al di là delle ragioni politiche generali e delle motivazioni sulla liceità delle suddette guerre, in un regime capitalistico come quello USA, la pace verrà a causa dell'insostenibilità di tali spese per il futuro, stante anche la situazione vicina al fallimento del bilancio federale dello Stato aggravata anche dal fallimento dello Stato federale del Minnesota dichiaratosi insolvente in questi giorni.

E' quantomeno paradossale che una politica espansionistica di imperialismo economico come quella praticata dagli USA dopo la seconda guerra mondiale e sostenuta dal sionismo mondiale, abbia creato un tale antagonismo nel mondo, da inimicarsi una tale forza che ha costretto gli USA a coinvolgersi, direttamente o indirettamente, in una serie incessante di guerre ( Korea, Vietnam, medio oriente, Iraq, Afganistan , tanto per ricordare le principali ) che sono costate e costano, senza tenere conto delle vite umane, cifre che non sono più sostenibili dall'economia Americana che non avendo i soldi necessari a disposizione è stata costretta ad indebitarsi con le banche alle quali deve pagare fior di interessi.

Queste guerre sono la diretta ed inevitabile conseguenza del sistema capitalistico che sfruttando popoli e nazioni crea antagonismi e reazioni che non possono non sfociare in guerre.

La sensazione è che il capitalismo, come sistema, sia oggi alle corde in quanto conteneva in se il seme della sua implosione il che dimostrerebbe che esso, oltre ad essere eticamente inaccettabile a causa delle ingiustizie e delle diseguaglianze sociali che comporta, non è in grado di funzionare perché implica azioni e reazioni macroeconomiche e macrosociali che danno in finale un bilancio del tutto negativo che si ritorce contro se stesso.

Così come il comunismo è imploso perché alla prova dei fatti non solo ha fallito i suoi traguardi ideali, ma non ha retto alla gestione dell'economia quotidiana a causa delle contraddizioni interne, nello stesso modo e per le stesse cause, seppure di valenza diversa, anche il capitalismo è oramai destinato ad implodere perché il meccanismo sociale ed economico, così impostato, non funziona e porta ad un bilancio negativo che diventa a lungo andare insostenibile!

Certamente contribuisce anche il fatto che due concezioni del mondo come marxismo e capitalismo, vecchie di secoli e innestate nel mondo di oggi così diverso da quando tali teorie furono pensate, sono sorpassate, inadeguate e inapplicabili e non possono che portare al fallimento.

E' un po' come se si volesse far camminare una Ferrari trainandola con una coppia di buoi..!

Ci vogliono idee nuove, rivoluzionarie, che sappiano coniugare gli interessi del capitale e del lavoro e trasformare l'eterno conflitto tra i due mondi in sinergie in una visione non solo economica, ma sociale ed umana che ponga il denaro ed il profitto come strumento e non come fine ultimo.

Nell'eterna lotta tra sangue ed oro aveva vinto l'oro e si stanno vedendo i risultati ..!!

E' giunta l'ora di invertire il cammino e di privilegiare il sangue sull'oro!

Solamente così si potrà ricondurre il cammino dell'umanità sulla strada del reale progresso che non è solo tecnologico, ma che deve essere capacità di convivenza, equità, equlibrio.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Referendum Giustizia 2026: Analisi del voto e prospettive istituzionali

(ASI)La consultazione referendaria sulla riforma della giustizia si è conclusa con una netta prevalenza del No, che ha raccolto il 53,7% dei consensi contro il 46,3% del Sì. Il dato più rilevante, ...

Argentina, con la riforma del lavoro di Milei generati mezzo milione di disoccupati

(ASI) Continua a peggiorare la situazione socio-economica nell’Argentina dell’ultra liberista Javier Milei, a complicare la vita dei cittadini la riforma del lavoro che ha causato migliaia di licenziamenti. ...

Agricoltura, Confeuro: “Allarme fertilizzanti: stop guerra e soluzione diplomatica”

(ASI) “Condividiamo e riteniamo estremamente preoccupanti le parole dell’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, secondo cui con il blocco dello Stretto di Hormuz e senza adeguate ...

Fiore(FN): "Nel mome di Livatino e Di Paolo Ferraro iniziamo la vera lotta per la Giustizia"

(ASI) "L'esito del Referendum è l'ulteriore prova che il centrodestra non può nulla contro i veri poteri. 

Disastro nucleare sfiorato, il fallimento della Guerra "Preventiva" Usa-Israele. 

(ASI) Il Medio Oriente è sull'orlo di una catastrofe senza precedenti. L'impatto di un missile iraniano sulla città di Dimona, nel cuore del deserto del Negev e sede del programma nucleare ...

A Perugia un incontro per parlare di Donbass e dei fatti di Odessa: ospiti Olga Ignatieva e Vincenzo Lorusso

(ASI) Perugia – Riceviamo è Pubblichiamo. "Si terrà il prossimo 28 marzo a Perugia un incontro di approfondimento dedicato alla complessa situazione nel Donbass e ai fatti storici che hanno segnato l’...

Cooperazione internazionale e sviluppo: l’Ambasciatore e Console Generale André Philippe Gauze a Perugia per consolidare l'asse tra l'Umbria e la Costa d'Avorio

(ASI)L’Ambasciatore André Philippe Gauze, Console Generale della Costa d’Avorio a Milano, ha effettuato una significativa visita istituzionale a Perugia, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, ...

Massimo Arlechino ed Erminio Cetrullo su "L'Emergenza Negata"

(ASI) Chieti - Abbiamo intervistato la mattina di domenica 22 marzo 2026, a Chieti, presso il Gran Caffe Vittoria,  Massimo Arlechino, Presidente Nazionale del Movimento Indipendenza, (fondato da Gianni Alemanno che ...

Agricoltura, Confeuro: “Allarme fertilizzanti: stop guerra e soluzione diplomatica”

(ASI) “Condividiamo e riteniamo estremamente preoccupanti le parole dell’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, secondo cui con il blocco dello Stretto di Hormuz e senza ...

Sicurezza, Tiso(Accademia IC): “Truffe ad anziani sono allarme sociale”

(ASI) “Non si tratta solamente di raggiri economici, ma di vere e proprie aggressioni alla fiducia, alla serenità e alla dignità delle persone più fragili. Gli anziani, spesso soli o ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113