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(ASI) L'istituto di studi economici della Brown University ha calcolato che in 10 anni gli USA hanno speso la somma di 4.000 miliardi di dollari per le due guerre in Iraq ed in Afganistan. Al di là delle ragioni politiche generali e delle motivazioni sulla liceità delle suddette guerre, in un regime capitalistico come quello USA, la pace verrà a causa dell'insostenibilità di tali spese per il futuro, stante anche la situazione vicina al fallimento del bilancio federale dello Stato aggravata anche dal fallimento dello Stato federale del Minnesota dichiaratosi insolvente in questi giorni.

E' quantomeno paradossale che una politica espansionistica di imperialismo economico come quella praticata dagli USA dopo la seconda guerra mondiale e sostenuta dal sionismo mondiale, abbia creato un tale antagonismo nel mondo, da inimicarsi una tale forza che ha costretto gli USA a coinvolgersi, direttamente o indirettamente, in una serie incessante di guerre ( Korea, Vietnam, medio oriente, Iraq, Afganistan , tanto per ricordare le principali ) che sono costate e costano, senza tenere conto delle vite umane, cifre che non sono più sostenibili dall'economia Americana che non avendo i soldi necessari a disposizione è stata costretta ad indebitarsi con le banche alle quali deve pagare fior di interessi.

Queste guerre sono la diretta ed inevitabile conseguenza del sistema capitalistico che sfruttando popoli e nazioni crea antagonismi e reazioni che non possono non sfociare in guerre.

La sensazione è che il capitalismo, come sistema, sia oggi alle corde in quanto conteneva in se il seme della sua implosione il che dimostrerebbe che esso, oltre ad essere eticamente inaccettabile a causa delle ingiustizie e delle diseguaglianze sociali che comporta, non è in grado di funzionare perché implica azioni e reazioni macroeconomiche e macrosociali che danno in finale un bilancio del tutto negativo che si ritorce contro se stesso.

Così come il comunismo è imploso perché alla prova dei fatti non solo ha fallito i suoi traguardi ideali, ma non ha retto alla gestione dell'economia quotidiana a causa delle contraddizioni interne, nello stesso modo e per le stesse cause, seppure di valenza diversa, anche il capitalismo è oramai destinato ad implodere perché il meccanismo sociale ed economico, così impostato, non funziona e porta ad un bilancio negativo che diventa a lungo andare insostenibile!

Certamente contribuisce anche il fatto che due concezioni del mondo come marxismo e capitalismo, vecchie di secoli e innestate nel mondo di oggi così diverso da quando tali teorie furono pensate, sono sorpassate, inadeguate e inapplicabili e non possono che portare al fallimento.

E' un po' come se si volesse far camminare una Ferrari trainandola con una coppia di buoi..!

Ci vogliono idee nuove, rivoluzionarie, che sappiano coniugare gli interessi del capitale e del lavoro e trasformare l'eterno conflitto tra i due mondi in sinergie in una visione non solo economica, ma sociale ed umana che ponga il denaro ed il profitto come strumento e non come fine ultimo.

Nell'eterna lotta tra sangue ed oro aveva vinto l'oro e si stanno vedendo i risultati ..!!

E' giunta l'ora di invertire il cammino e di privilegiare il sangue sull'oro!

Solamente così si potrà ricondurre il cammino dell'umanità sulla strada del reale progresso che non è solo tecnologico, ma che deve essere capacità di convivenza, equità, equlibrio.

 

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