Sabato, 31 Ottobre 2026
ASI Notizie
Pesca artigianale, Falcone (FI-PPE): «A Palma di Montechiaro un modello da tutelare, servono regole proporzionate e sostegni mirati» Legge di Bilancio2027. UNCEM: "Poche risorse per gli enti locali. nessun investimento aggiuntivo per la montagna. il parlamento cambi la manovra" Inflazione, Barbera (PRC): "Giorgetti scopre che le guerre costano. peccato che il governo finanzi il riarmo" Militari caduti in Bosnia, Mencaglia (FDI): “profondo dolore per quattro servitori della Nazione. un minuto di silenzio in commissione a Perugia” Accademia Iniziativa Comune all’evento Asvis: “Sostenibilità è anche sociale” Centauro contro macchina: per il Palazzaccio è 50% di colpa Claudio Bazzarri: la sensibilità spigolosa di un amministratore innamorato di Perugia La qualificazione degli operatori nel nuovo quadro europeo degli appalti Manovra 2027, ACADI lancia l’allarme: “Con più PREU e proroghe più care si spegne la rete degli apparecchi. Lo Stato rischia di perdere circa 5 miliardi l’anno”. Agricoltura, Confeuro: "Sostenibilità e superficie biologica, Italia deve fare di più" Agroalimentare. FdI: a lavoro per il futuro dei PAT Pesca artigianale, Falcone (FI-PPE): «A Palma di Montechiaro un modello da tutelare, servono regole proporzionate e sostegni mirati» Legge di Bilancio2027. UNCEM: "Poche risorse per gli enti locali. nessun investimento aggiuntivo per la montagna. il parlamento cambi la manovra" Inflazione, Barbera (PRC): "Giorgetti scopre che le guerre costano. peccato che il governo finanzi il riarmo" Militari caduti in Bosnia, Mencaglia (FDI): “profondo dolore per quattro servitori della Nazione. un minuto di silenzio in commissione a Perugia” Accademia Iniziativa Comune all’evento Asvis: “Sostenibilità è anche sociale” Centauro contro macchina: per il Palazzaccio è 50% di colpa Claudio Bazzarri: la sensibilità spigolosa di un amministratore innamorato di Perugia La qualificazione degli operatori nel nuovo quadro europeo degli appalti Manovra 2027, ACADI lancia l’allarme: “Con più PREU e proroghe più care si spegne la rete degli apparecchi. Lo Stato rischia di perdere circa 5 miliardi l’anno”. Agricoltura, Confeuro: "Sostenibilità e superficie biologica, Italia deve fare di più" Agroalimentare. FdI: a lavoro per il futuro dei PAT
Politica Estera

Brexit in stallo: il tempo per un accordo stringe, ma le crisi di Europa e Regno Unito sono altre

Di Lorenzo Nicolao 20 Ottobre 2018 – 21:48 3 min di lettura

(ASI) Londra - Il Primo Ministro inglese Theresa May non avrebbe mai detto prima d'ora che dialogare con un interlocutore debole fosse persino più difficile che farlo con uno forte e unito. All'Eurosummit, fra il 14 e il 17 ottobre, come nelle precedenti occasioni, un'intesa non è stata trovata.

Da una parte la Gran Bretagna turbata dalla questione irlandese, per la quale Downing Street non si è più sentita di mantenere le promesse fatte: l'Irish backstop, la possibilità che i confini d'Irlanda, e quindi dell'Irlanda del Nord, rimangano influenzati dalle regole e dalle discipline europee è diventata un caso politico, dove il governo May rischia di giocarsi la poca maggioranza a disposizione, garantita dal Democratic Unionist Party (Dup) guidato da Arlene Foster.

Dall'altra l'Unione europea ha visto Brexit retrocedere all'ultimo posto sulla scaletta delle priorità politiche. A Bruxelles fremono i preparativi per le prossime elezioni del Parlamento europeo, nelle quali l'Unione si giocherà la sopravvivenza. Angela Merkel deve ricostruire la roccaforte del Csu dopo il crollo dei cristiano-democratici in Baviera. Emmanuel Macron è costretto a camminare come un equilibrista fra le dimissioni dei suoi ministri e i conseguenti rimpasti di governo. L'Italia, ora più dello stesso gruppo Visegrad, rappresenta la principale minaccia della Comunità europea, spostando gli equilibri economici dell'Eurozona e la stabilità della moneta unica.      

Il contesto ha finora impedito a Olly Robbins, il vero negoziatore britannico della Brexit dietro il volto del Primo ministro May, di trovare una soluzione, dall'alto del suo metro e 94 di altezza, che incontri il favore di tutti. Il suo compito è quello di assicurare la continuità dell'amministrazione e la salute dell'economia britannica di fronte alla crisi istituzionale che tutti temono. Aveva messo a punto il "piano Chequers", per una Brexit "morbida". Ne è risultato l'ennesimo ricorso a un'infinita pazienza proprio lo scorso settembre, mentre la proposta veniva presentata. «Quando i falchi della Brexit disfano tutto, io posso solo rimettermi al lavoro per escogitare qualcosa di nuovo».

Nella confusione di chi la Brexit l'aveva votata, e di chi è stato sempre contrario, un no deal appare sempre più chiaramente un esito disastroso per il Regno Unito. Mentre i primi attaccano i vertici europei, come molti nel continente fanno per tanti altri motivi, i secondi hanno organizzato una marcia che portava sulle strade del centro di Londra 670mila persone e che si sarebbe conclusa con le parole di Sadiq Khan, fervente remainer laburista. Chiedono un voto popolare sui negoziati, come se il 23 giugno 2016 fosse andato alle urne qualcun altro e non i cittadini inglesi.
Timothy Garton Ash, professore di Studi europei presso l'Università di Oxford, è convinto che la Brexit sia ormai un atto di autolesionismo, nel momento in cui May ha scelto di assecondare la corrente degli oltranzisti pro Brexit, imboccando un cammino di perdizione. «L'unica buona Brexit che si può è portare a casa è una non Brexit», sostiene il professore, «da qui a marzo non si potrà risolvere nulla all'interno di un processo che dovrà fisiologicamente durare molti anni. Quel 23 giugno ci furono un voto deviato e un grandissimo errore di giudizio, tanto da prevenire l'antidemocraticità di un nuovo referendum».
Per buona pace di molti, la questione però si gioca molto nel futuro politico inglese e nella lotta fra Laburisti e Conservatori, molto poco sul piano dei cittadini europei. L'Europa invece ha altre preoccupazioni. Cinque mesi separano il presente dal 29 marzo 2019, il giorno nel quale si prospetta sempre più un no deal. Per la natura di queste relazioni internazionali non sono molti.

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.