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(ASI) La rivoluzione pacifica de los indignados, iniziata lo scorso 15 Maggio a Madrid con epicentro in Plaza del Sol, non accenna a fermarsi.

 

Pacifico, apolítico e antisindacale, il “Movimiento 15M”, cosi’ ribattezzato dalla stampa spagnola, estesosi nelle ultime due settimane in ámbito internazionale, coinvolgendo le piazze di città quali Londra, Roma, Parígi, Lisbona, Bruxelles, Edimburgo, Birmingham, Bogotá e Buenos Aires nelle giornate tra lo scorso 18 e 20 maggio, ridimensiona il suo assetto organizzativo nell’occupazione della Plaza del Sol.

Secondo fonti della polizia c’è stato negli ultimi giorni un avvicinamento tra i rappresentanti della commissione legale che difende i diritti de los indignados, formata per la maggiorparte da avvocati del CGT e da membri della sicurezza dello Stato. Durante un confronto con gli agenti di polizia custodi dell’ordine in questi 15 giorni di occupazione della Plaza del Sol, i rappresentanti de los indignados hanno manifestato l’intenzione di istallare un punto di informazione nella piazza che ospita il Km zero, nell’eventualità di ritirare le tende e gli accampamenti che dal 15 Maggio occupano la piazza più popolare del centro di Madrid.

La possibilità di ritirare gli accampamenti dalla Plaza de Sol è stata valutata nella giornata di ieri dai rappresentanti della Comunita’ di Madrid, da quelli del Governo Regionale e dalla Delegazione del Governo, concordi nell’accettare il punto di informazione permanente proposto dagli indignados come alternativa ed impulso alla rimozione degli accampamenti del 15M.

Le stesse fonti della polizia avevano inoltre confermato che gia’ la scorsa domenica si era fatta strada la proposta di una ristrutturazione dell’organizzazione della protesta, ovvero lo smantellamento e la conseguente ridistribuzione delle commissioni presenti nell’accampamento, anche se gli episodi di violenza legati a cariche della polizia sui manifestanti nella stessa domenica nella Plaza de Catalunya a Barcellona e a Parigi furono determinanti nel mantenimento degli stessi accampamenti, in concetto di solidarietà de los indignados ai manifestanti feriti.

L’assemblea de los indignados ha ricevuto la proposta di installare alcuni contenitori, opera di un architetto, nella centralissima Puerta del Sol. Questi contenitori, che attualmente si trovano a Barajas, località sede dell’aeroporto madrileno, consisterebbero in una sorta di baracconi riciclabili a costo zero a forma di rettangolo rigido, all’interno dei quali potranno riunirsi le diverse commissioni più rilevanti costituitesi nel corso dell’iniziativa del movimento del 15M.

La commissione di affari legali del Movimento 15M, ha confermato che le autorità non tollereranno in nessun modo che l’accampamento cresca. Il tema e’ soprattutto legato alle prosteste delle ultime settimane da parte dei commercianti della Plaza del Sol.

Il Presidente della Confederazione Empresarial de Madrid « CEIM », Arturo Fernández, ha annunciato nel pomeriggio di ieri che « salvo una sorpresa – con allusione allo smantellamento dell’accampamento da parte dei giovani indignati – la sua organizzazione si rivolgerà all’ organo competente della Fiscalía per chiedere i danni materiali che corrispondano alle enormi perdite registrate nel corso delle ultime due settimane dai commercianti della Plaza del Sol ».

Dal canto suo, la piattaforma  « Democracia Real Ya ! », al grido di « Non siamo merce al servizio di politici e banchieri », ha continuato nella giornata di Lunedi’ e Martedí con lo svolgimento delle assemblee quotidiane e la riunione delle commissioni per affrontare temi di dibattito di interesse comune a los indignados.

Nel frattempo, la Delegazione del Governo di Madrid sta procedendo con le opportune valutazioni al fine di prendere decisioni nelle prossime ore rispetto ad azioni di smantellamento dell’accampamento, secondo fonti di Servimedia provenienti dallo stesso organismo.

Fonti dell’ area Sicurezza e Mobilita’ del Comune di Madrid confermano che si procedera’ con le dovute azioni secondo le disposizioni indicate dalla Delegazione del Governo.

Si assicura che la rimozione dell’accampamento si realizzerá nella massima pacificità e senza alcuna forma di violenza.

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