La Cina difende il libero mercato al Forum economico di Davos. Il presidente Xi Jinping attacca le barriere doganali promesse da Trump
(ASI) Davos, Svizzera - La via della seta nel 2017 porta fino alle alpi svizzere, perché la Cina è pronta a tornare il leader mondiale del libero mercato.
Tra gli altri politici mancherà Donald Trump, impegnato con l'insediamento e l'Inauguration Day di venerdì 20 gennaio, ma sarà presente Theresa May, il volto della Brexit e della Gran Bretagna post referendum. Per l'Italia parteciperà ai lavori il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan.
Grazie al passaggio di consegne statunitense, la stampa internazionale ha potuto raccogliere a Davos dichiarazioni sorprendenti per la Cina del dopo Mao. «Ci sono le giuste circostanze per permettere alla Cina di essere il nuovo leader mondiale capace di promuovere la globalizzazione e il libero mercato» ha detto il presidente Jinping appena giunto al Forum. «Non c'è motivo di incolparci dei problemi del mondo - ha aggiunto a difesa della sua Cina - Nella concorrenza del mercato non ci devono essere né vincitori né vinti. Sappiamo che parlare di globalizzazione economica è diventato ormai un vaso di Pandora».
La concorrenza, ha ammesso lo stesso presidente asiatico, è notevolmente più agguerrita rispetto al passato, ma questo a lui non sembra un pretesto per costruire muri e barriere.
«Allontanare la minaccia di nuovi dazi è il dovere di tutti» ha concluso, ma sono poi arrivate dichiarazioni anche sul cambiamento climatico. Nonostante la precaria posizione del suo Paese in merito il presidente è intervenuto così: «L'accordo di Parigi sul clima è stata una vittoria ottenuta con difficoltà. Tutti i Paesi sono obbligati a rispettarlo».
Non ha fatto nomi, ma il riferimento ai diretti concorrenti è chiaro. Donald Trump ha più volte promesso tasse ai danni delle importazioni cinesi e messicane. Se nei prossimi giorni il nuovo presidente americano vorrà seguire la linea preannunciata, allora le parole di Xi Jimping a politici, uomini d'affari e banchieri avranno ancora più importanza.
«Un sistema mondo unilaterale non è più possibile - ha detto Xi Jinping - Questa è la più grande sfida che ci si pone davanti. L'unica via possibile è quella della cooperazione». Proprio come quella della seta, che come in passato continua a portare in Cina.
Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia
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