Sabato, 29 Agosto 2026
ASI Notizie
Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Questura Prato, Mazzetti e Agati (FI) incontrano il Questore Basile: "Utilizzare modelli efficienti contro le code, Comune sia più collaborativo e meno polemico" Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Comunità che trasformano territori” Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Questura Prato, Mazzetti e Agati (FI) incontrano il Questore Basile: "Utilizzare modelli efficienti contro le code, Comune sia più collaborativo e meno polemico" Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Comunità che trasformano territori”
Politica Estera

Libia nel caos. "L'ambasciata italiana è una minaccia". Dopo il tentato golpe di giovedì strade tranquille, ma lo Stato non c'è più

Di Lorenzo Nicolao 15 Gennaio 2017 – 20:59 2 min di lettura

lambasciataitaliana(ASI) Libia - Può esserci un colpo di Stato senza Stato? A quanto pare in Libia sì, sebbene le frange del potere siano frammentate quanto nella serie TV Game of   Thrones. Una lotta continua dove l'Italia deve fare i suoi calcoli attraverso l'agire della Farnesina.            

Nel Paese ci sono quattro autoproclamati leader. L'Islamico Khalifa Gwell, protagonista con le sue milizie del tentato golpe di giovedì sera. Il generale Haftar in Cirenaica, stretto alleato della Russia di Putin, che ambisce a governare l'intero territorio libico. Fayez Serraj, incaricato dall'Onu, consigliato dal generale Paolo Serra e supportato dall'intelligence italiana guidata da Alberto Manenti. Infine, l'Isis, con Al Baghdadi stratega chissà dove.

A Tripoli il tentato colpo di Stato di miliziani dei Fratelli Musulmani fedeli a Gwell hanno fatto cadere cinque ministeri e costretto gli italiani presenti ad evacuare l'area insieme a Serraj.
Da Tobruk voci vicine agli islamisti hanno definito la riapertura dell'ambasciata italiana a Tripoli un tentato neocolonialismo sul territorio nazionale, «un'occupazione militare che non permetteremo».

Nelle stesse ore Gwell ha incassato il supporto del Consiglio degli anziani delle tribù libiche, che si riunisce a sud di Tripoli. Il cosiddetto Ayan Shura Zintan ha lanciato un monito all'Eni. «Se gli italiani non lasceranno il territorio, saranno tagliati i rifornimenti di petrolio e gas a Mellitah». A questa minaccia è stata associata la presenza della San Giorgio al largo della Libia. «Il ritorno militare si manifesta nella presenza di navi dell'esercito nelle acque territoriali libiche, tutto questo non è tollerabile».

E' evidente che con tali risvolti gli accordi Onu di Shkirat, firmati in Marocco un anno e mezzo fa, siano tutti da rivedere. Per Serraj è il terzo attacco in dieci mesi. Il premier libico designato dalla comunità internazionale non ha potere di incidere e ora è visto da tutte le parti avverse come nemico comune, sebbene la sua poltrona, di fatto, non abbia mai contato nulla.
Per la Farnesina sostenere Serraj è diventato molto rischioso. Nei giorni scorsi è stato persino sorpreso nel negoziare con Egiziani e Russi nel disperato tentativo di conservare almeno l'incolumità fisica.

Il ministro dell'Interno Marco Minniti sta provando da qualche giorno a dialogare con l'esercito libico, almeno sul fronte dell'immigrazione.
L'anarchia del Paese fornisce ulteriori pretesti alla fuga e l'Italia resta la prima destinazione. Di tutti gli sbarchi la caduta del regime di Gheddafi nel 2012 è ancora la prima ragione che ha regalato alla Libia il record dei flussi migratori.      
     

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.