Siria: Putin e Erdoğan annunciano l’accordo per la tregua tra il governo siriano e i ribelli.
(ASI) Damasco – Il A partire dalla mezzanotte di giovedì 29 dicembre è previsto l’inizio del concordato cessate il fuoco, stabilito tra il legittimo governo siriano di Bashar al-Assad e una parte dei gruppi ribelli così detti “moderati”, che sarà seguito da colloqui di pace.
Gli Stati Uniti d’America sono costretti a digerire il fatto. Questo accordo rappresenta un duro colpo al ruolo degli USA nella scacchiera internazionale. La grande rivale di Washington, la Russia, assieme agli iraniani i siriani e i turchi, è riuscita nell’impresa in cui la politica americana si è rilevata “incapace”. Ovvero il porre le basi per una soluzione politica alla crisi siriana.
Il governo americano, nella persona del portavoce del Dipartimento di Stato, ha dichiarato molto passivamente che l’accordo è «uno sviluppo positivo». «Speriamo che (l'accordo) sia pienamente attuato e rispettato da tutte le parti» - afferma il portavoce, sottolineando che il governo americano non è stato coinvolto nell'intesa per il cessate il fuoco. Aggiungendo infine che «qualsiasi sforzo per fermare la violenza, salvare vite e che crei le condizioni per nuovi negoziati politici produttivi sarà la benvenuta».
Anche Staffan de Mistura, inviato speciale dell'ONU per la Siria, ha salutato favorevolmente l'intesa, auspicando che dia il via a negoziati "produttivi" per porre fine alla guerra civile.
Federico Pulcinelli – Agenzia Stampa Italia
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.