(ASI) Un anno dopo la firma dell'Accordo politico libico a Skhirat (Marocco), i Governi di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti lodano gli sforzi del Consiglio Presidenziale (CP) del Governo di Accordo Nazionale (GAN) volti a ristabilire un sistema di governo unitario, prosperità e sicurezza in Libia.

Ci congratuliamo con il GAN e il popolo libico per il successo dell’operazione volta a espellere Da'esh da Sirte e plaudiamo al coraggio del popolo libico nel contrastare la piaga rappresentata da Da'esh e da altre organizzazioni terroristiche.
Il Consiglio Presidenziale gode del nostro pieno sostegno nell’affrontare le attuali sfide economiche e di sicurezza per il bene del popolo libico. Ribadiamo il nostro sostegno all’Accordo politico libico come  piattaforma transitoria verso un governo democraticamente eletto, e richiamiamo la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 2259, che fa proprio il Comunicato di Roma del 13 dicembre 2015 e invita gli Stati membri a sostenere il GAN come unico legittimo Governo della Libia e a rifiutare contatti ufficiali con istituzioni parallele al di fuori dell’Accordo. Lodiamo gli sforzi di UNSMIL e prendiamo atto delle iniziative regionali in corso miranti a un’attuazione ampia e inclusiva dell’Accordo.
Condanniamo qualsiasi minaccia di uso della forza, incluso a Tripoli. Facciamo appello a tutte le parti perché risolvano le loro divergenze attraverso il dialogo e la riconciliazione nazionale.
Incoraggiamo il Consiglio Presidenziale a rafforzare la propria coesione e ad affrontare con rinnovata determinazione le molteplici emergenze securitarie, economiche e sociali della Libia, prima fra tutte la realizzazione di un contesto sicuro in cui tutti i cittadini possano sentirsi protetti da forze di sicurezza libiche unificate e operanti agli ordini dell’autorità civile, quali la Guardia Presidenziale, destinata a servire e tutelare le istituzioni nazionali. Incoraggiamo il CP ad accelerare la sua formazione e il suo rapido dispiegamento.
Accogliamo con favore l'approvazione del bilancio per il 2017 da parte del CP, e sollecitiamo le istituzioni finanziarie dello Stato libico ad assicurare la loro piena collaborazione al Consiglio Presidenziale, consentendo all’autorità esecutiva legittima del Paese di attuare una politica economica efficace che affronti le necessità più urgenti della popolazione.
Solo ai libici spetta decidere il futuro del loro Paese. Facciamo appello a tutte le parti affinché si impegnino concretamente nel perseguimento del dialogo politico e a sostegno del CP nei suoi sforzi di guidare una transizione pacifica verso la riconciliazione nazionale e verso un governo eletto e unitario che rappresenti tutti i libici.
Mantenendo un approccio coeso a sostegno di questi principi, la comunità internazionale si adopererà a favore della Libia in questa fase transitoria. Tuttavia, sono i libici stessi a dover decidere del proprio futuro.

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