(ASI) Londra – Londra ha il suo primo Sindaco musulmano. Il laburista Sadiq Khan, 45 anni, figlio di immigrati pachistani musulmani, è il nuovo Sindaco della capitale della Gran Bretagna.
Il nuovo Primo cittadino riesce a distanziare il suo avversario, il conservatore Zac Goldsmith di religione ebraica, di ben il 13,6% dei voti. La conferma dell’esito delle elezioni è giunto 24 ore dopo la chiusura dei seggi, in ritardo rispetto il tempo previsto a causa di alcuni problemi al sistema informativo.

Khan poco dopo l’ufficializzazione ha ringraziato chi lo ha eletto «per aver reso possibile ciò che era impossibile». Al neo-Sindaco sono giunte anche le congratulazioni del Presidente del Partito Laburista, Jeremy Bernard Corbyn, il quale ha dichiarato «Non vedo l’ora di collaborare con te per una Londra più giusta».

Un dato molto importante le elezioni di Sadiq Khan, dato che si può definire “storico”. Di fatto egli è il primo musulmano a guidare una delle capitali dei Paesi principali che costituiscono l’Unione Europea.

Una vittoria storica, come detto, per il Labour Party. Il quale deve però fare i conti con un arretramento a livello nazionale. Infatti tralasciando Londra, queste amministrative sono state negative per l’antico partito di centrosinistra. In Scozia i laburisti hanno perso il 9,2% dei consensi, passando ad essere da il secondo partito a il terzo partito del Parlamento semi-autonomo di Edimburgo. Anche in Galles il Partito Laburista perde il 7,6% dei voti. I laburisti perdono voti anche in favore del Partito per l'Indipendenza del Regno Unito (UK Independence Party, UKIP) di Nigel Paul Farage, il quale ha parlato di “morte” del voto laburista.

Dunque una brutta sconfitta, che ricade inevitabilmente sulle spalle del Presidente Corbyn. Egli aveva assunto la guida del partito a settembre, rappresentando le istanze più “radicali” e a sinistra. Queste elezioni erano un test di prova dell’operato della sua presidenza che ora i suoi avversari già usano per colpirla. Dal canto suo Corbyn sembra al momento non essere preoccupato dall’esito elettorale, dichiarando di non avere la minima intenzione di presentare le sue dimissioni.

Federico Pulcinelli – Agenzia Stampa Italia

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