Pedro Sànchez ha solo due settimane per trovare un'alternativa

(ASI) Madrid - A giudicare dagli ultimi sviluppi politici in Spagna sembrerebbe esserci molta pazienza, per il re in primis, fra i politici e i cittadini in secundis, ma i dati economici iniziano a segnalare i primi sintomi dell'emergenza nazionale.

Dal 20 dicembre si sono susseguite molte voci, tanti accordi, pochi provvedimenti decisivi. L'esito delle elezioni è stato complesso dal punto di vista dei numeri, eppure sono mesi che si susseguono le schermaglie partitiche senza trarne giovamento concreto.
Ancora una volta dopo una lunga serie di incontri prima bilaterali, poi trilaterali fra PSOE, Ciudadanos e Podemos, sembrava promettere bene, invece i leader dei viola Pablo Iglesias attraverso le frequenze di Onda Cero e Iñigo Erregòn nella conferenza stampa ufficiale del congreso, hanno ribadito il proprio no al patto di Pedro Sànchez con Albert Rivera e puntano a un governo riformista e di cambio.
Uno dei maggiori problemi per il leader socialista di fronte alle proposte di Podemos sarebbe però, sulla base dei numeri elettorali, l'inclusione dei partiti indipendentisti e separatisti regionali, compromesso inaccettabile per Sànchez.

Intanto, se sembrano susseguirsi le schermaglie elettorali a sinistra, a destra il governo di Rajoy attualmente in funzione è sempre più in difficoltà, visto un probabile coinvolgimento di molti suoi esponenti nelle rivelazioni dei Panama Papers, che stanno mietendo gran parte della politica spagnola e internazionale, su tutti l'ex ministro dell'industria, fresco di dimissioni, Jose Manuel Soria.
Infine, tanto per mescolare le carte di un potenziale governo, il vicesegretario dell'organizzazione del Partido Popular Fernandez Martìnez Maillo ha rinnovato, attraverso sue dichiarazioni ufficiali, i rumors di un contatto tra Sanchez e Rajoy, che ha destato non poco sgomento nelle sinistre.

Di fronte a tutto questo, e viste soprattutto le prese di posizione ideologiche dei partiti in fragili castelli di carta, l'unica risposta sembra essere veramente la convocazione di nuove elezioni, previste, secondo calendario, il prossimo giugno.

In tutto questo, indipendentemente dagli esiti politici attesi nella prima settimana di maggio, sono i dati economici a marcare maggiormente lo stato di crisi della classe dirigente spagnola.

L'ultimo documento di bilancio presentato dall'attuale ministro dell'economia Luis de Guindos prospetta maggiore disoccupazione e un deficit del 3,6% per i prossimi due anni eppure l'attuale governo è pronto a restituire il 50% della paga extra, soppressa nel 2012 ai funzionari pubblici. Inutile dire che questa mossa sia stata vista in chiave squisitamente elettorale.
L'Unione Europea è comunque pronta a valutare se questa flessibilità superiore al 3% limite di deficit sarà accettabile in ambito comunitario o se sarà necessario prendere provvedimenti.

Così, sebbene il pattinatore Javier Fernàndez sia stato premiato in queste ore direttamente da Rajoy per le tante vittorie professionali in carriera come esempio per tutto il Paese, l'impegno politico spagnolo appare tutt'altro che prossimo a quello dei suoi beniamini sportivi.

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

Copyright © ASI. Riproduzione vietata

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

A volte gli ultimi sono i primi di Salvo Nugnes

(ASI) “Forrest Gump” non è soltanto un film di successo, ma una vera e propria testimonianza di vita.

Liberati i cittadini italiani trattenuti in Venezuela.

(ASI) “La liberazione e il rientro in Italia dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò rappresentano un risultato concreto e fondamentale per la tutela della vita e della libertà ...

Agricoltori europei in piazza contro l’accordo UE-Mercosur: trattori e blocchi stradali

(ASI) - Salgono le proteste degli agricoltori dei Paesi dell’Unione Europea contro l’accordo commerciale tra UE e Mercosur, il blocco commerciale sudamericano composto da Brasile, Argentina, Uruguay e ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Bambini in orfanotrofi fenomeno delicato e complesso”

(ASI “Nel mondo si stima che oltre due milioni di bambini vivano all’interno di orfanotrofi o istituti residenziali. È un dato che colpisce non solo per(ASI) la sua dimensione, ...

Maggioranza divisa sulla sicurezza: militari in strada e visioni divergenti tra Lega e Fratelli d’Italia

(ASI) - Con una crescente tensione interna, la maggioranza di governo è tornata ad affrontare il tema della sicurezza urbana e dell’impiego dei militari nelle strade italiane. Il nuovo pacchetto ...

Quando l’arte diventa visione: investire significa saper guardare di Elisa Fossati

(ASI) Investire in arte non è solo una questione economica. È, prima di tutto, una questione di sguardo, è la capacità di riconoscere un valore quando ancora non è evidente a tutti, di credere ...

Venezuela, da Nuova York messaggio di Maduro “stiamo bene”

(ASI) Nonostante la prigionia in cui lo costringe il regime statunitense che lo ha rapito da Caracas una settimana fa, il legittimo presidente venezuelano Nicolás Maduro sembra stare bene.

Cooperazione Italia-Tunisia: incontro tra il Prof. Aodi e l’Ambasciata tunisina per rafforzare sanità, formazione e cultura

(ASI) Si consolida e si rilancia la collaborazione e la cooperazione internazionale tra le realtà associative e informative italiane Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI),&...

Roma, Barbera (PRC): 'Spin Time non si tocca'

(ASI) "Oggi davanti a 'Spin Time' si è svolta una assemblea pubblica partecipata e determinata, alla quale ha preso parte anche Rifondazione Comunista, contro il pericolo imminente di sgombero. Un messaggio ...

Ddl Antisemitismo, il PLD in conferenza stampa per appoggiare l'iter affinché sia più rapido possibile

(ASI) Martedì 13 gennaio, alle ore 10.00, presso gli spazi della Sala Stampa della Camera dei Deputati, ingresso Via della Missione 8, il Partito Liberaldemocratico terrà una conferenza stampa dal titolo: "Contrasto all'antisemitismo ...