(ASI)<<Questo è il prezzo da pagare per l'emancipazione di un popolo. Grazie a tutti militanti che con il loro impegno, la loro energia hanno permesso il risultato del primo turno, sradicando il partito socialista a livello locale>>.

Queste sono state le parole di Marine Le Pen leader del Front National a commento dei risultati elettorali, affermando inoltre <<Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi che hanno votato Fn e hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni. La svolta elettorale del primo turno è servita a smascherare le menzogna in cui versa il sistema politico francese>>.

Il secondo turno di queste elezioni regionali in Francia è stato una sconfitta per il F.N, che nel primo turno era riuscito a risultare il partito più votato andando a ballottaggio con i repubblicani di Nicolas Sarkozy, facendo rimanere fuori dal “gioco” i socialisti e divenendo il “primo partito” su scala nazionale. Ha vinto la “paura” portata avanti da tutti i maggiori partiti e associazioni, che tramite la stampa la televisione e internet, hanno condotto una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti del Fronte Nazionale. Distinguendosi in questo soprattutto i dirigenti del Parti Socialiste, con punte in Manuel Valls, socialista e Primo Ministro di Francia, che ha parlato addirittura di “rischio di una guerra civile” se l’F.N. dovesse vincere.

I socialisti risultando quelli con percentuali minori dei “grandi” partiti che si sono sfidati in queste elezioni, avevano deciso – parlando di un grande “Fronte Repubblicano” che frenasse l’ascesa dell’estrema destra – di ritirare i loro candidati nella maggior parte delle regioni al voto dove la sfida era tra i repubblicani e il Front National, incentivando così il suo elettorato ad andare a votare per i candidati repubblicani.

I repubblicani si prendono Ile-de-France, Normandia, nel Nord-Pas-de-Calais-Picardia, Provenza-Alpi Costa azzurra, Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, Alvernia-Rodano-Alpi e Paese della Loira. Come detto anche Nord-Pas-de-Calais-Picardia dove era candidata Marine Le Pen, e il Front National perde inoltre Provenza-Alpi Costa azzurra dove la sua candidata  era la giovane Marion Maréchal-Le Pen, nipote di Marine e di Jean-Marie Le Pen. I socialisti conquistano Bretagna, Aquitania-Limousin Poitou-Charentes, Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei, Borgogna Francia-Contea, Centro Valle della Loira.

<<Nostri elettori intimiditi, ma l'ascesa del Fn è inarrestabile>> afferma sempre Marine Le Pen. Infatti il Front National si è radicato nel territorio crescendo in maniera “smisurata” negli ultimi 15 anni; con queste elezioni regionali esso si afferma come primo partito in Francia, il grande scoglio rimane questo “Fronte Repubblicano” che attraverso il doppio turno riesce per l’ennesima volta fermare l’F.N.. Ma se i socialisti e repubblicani devono fare “coppia” per fermare l’arrivo di Marin Le Pen, questo potrebbe anche essere un pericolo per entrambi. Alla lunga se i socialisti e i repubblicani continuano ad unirsi alla fine il popolo francese potrebbe realmente stancarsi di essi, considerandoli delle “palle al piede” per un nuovo corso della Francia. Insieme il Parti Socialiste e i repubblicani sono ancora forti, ma questo stare “insieme” può diventare anche la loro rovina.

In Europa spira un vento che sfida l’Unione Europea e i suoi difensori, partiti compresi. La forbice tra popoli stanchi, partiti o movimenti che rappresentano il malcontento sociale e rappresentati delle istituzioni che ora sono lo status quo, si sta allargando sempre di più. Le alleanze tra diversi rappresentati del sistema attuale per ostacolare la venuta del “nuovo”, di questo passo non riuscirà a tenere ancor per molto.

Federico Pulcinelli – Agenzia Stampa Italia

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