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Incontro pubblico venerdì 1 aprile alle ore 17.00
In Libia è scoppiata la guerra civile. Questo i media embedded di regime ci vanno ripetendo da circa un mese, peccato che la realtà sia leggermente difforme.

Nella nostra ex colonia sta infatti andando in onda l’ennesimo tentativo di compiere una nuova rivoluzione colorata da parte della lobbycrazia statunitense, il copione è il solito: rovesciare il despota di turno per esportare la democrazie ed importare, proposito principale e quindi non sbandierato ai quattro venti, il petrolio e le altre fonti energetiche disponibili. A differenza di quanto avvenuto in precedenza in altri Paesi, questa volta l’Italia rischia di pagare un prezzo altissimo visto che la nostra economia è strettamente legata a quella di Tripoli e che importiamo dalla Libia circa un quarto del nostro fabbisogno energetico. Incuranti di questi aspetti non certo secondari i nostri politici si sono subito accodati al carro politicamente corretto dei radical-chic arrivando a denunciare il trattato di amicizia firmato nel 2008 con grande pubblicità da questa stessa maggioranza. Per analizzare cosa sta accadendo in Libia Agenzia Stampa Italia ha programmato una tavola rotonda per venerdì 1 aprile alle ore 17.00 presso la “Sala Falcone e Borsellino” (ex Sala della Partecipazione), Palazzo della Provincia in Piazza Italia a Perugia. All’incontro parteciperanno Ettore Bertolini, Direttore della testata giornalistica Agenzia Stampa Italia, Fabrizio Di Ernesto, giornalista e autore del libro “Petrolio, Cammelli e Finanza – Cent’anni di storia e affari tra Italia e Libia” edito da Fuoco Edizioni e Fabio Polese redattore di Agenzia Stampa Italia.


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