(ASI) Minsk - Dopo una maratona di diplomatica durata 15 ore si è infine giunti ad un accordo tra le parti su quelli che vengono definiti “i punti essenziali”.

Nell’incontro a quattro tra Putin, Hollande, la Merkel e il presidente ucraino Poroshenko,  è stato stabilito come termine di inizio della tregua la mezzanotte tra il 14 e il 15 febbraio quando saranno le 22 in Italia. In particolare si è trovata l’intesa sperata per l’arretramento di 50km delle armi pesanti dal fronte, e per la creazione di commissioni di esperti civili e militari formate da uomini di ambo le parti, per fare il punto sulla situazione bellica, economica e umanitaria nelle zone del conflitto. Nel corso della nottata non sono certo mancati i momenti di tensione. In particolare entrerà sembra sia destinata ad entrare nella storia la matita spezzata di Putin. Alla fine però l’accordo è stato giudicato un buon compromesso anche se tutte le parti in causa hanno lamentato il non completo raggiungimento degli obbiettivi sperati.

Per il presidente francese Hollande il risultato del vertice sarebbe da considerarsi un successo in quanto, visto il raggiungimento di una “soluzione politica complessiva”, rappresenta “una speranza importante anche se non tutto è stato fatto”. Anche la cancelliera tedesca Merkel ha parlato del vertice di Minsk come di un successo della diplomazia internazionale, puntualizzando però che ancora non sono stati fatti “passi concreti per l’attuazione della tregua”, e che tutto si deciderà entro le prossime ore anche e soprattutto se Putin riuscirà a convincere i filo – russi alla tregua.

Per Putin, che pure ha riconosciuto il successo del vertice dato l’accordo “sui punti essenziali”, si tratterebbe però della dimostrazione lampante che i negoziati per  risolvere la situazione nell’est dell’Ucraina, sono a un punto morto a causa del continuo rifiuto di Kiev di incontrare i rappresentanti delle popolazioni russofone. Secondo il leader del Cremlino, non ci potrà mai essere una pace duratura finchè non ci sarà un vero dialogo tra i filo – russi e il governo ucraino.  

Anche il presidente ucraino Poroshenko si è detto soddisfatto per l’esito finale, ma ha ribadito di aspettarsi un forte sostegno dall’U.E. e dagli Usa per mantenere la pressione a livello internazionale sulla Russia affinchè rispetti il cessate il fuoco. Riguardo a quest’ultimo Poroshenko si è detto fortemente critico nei confronti della necessità che entri in vigore solo a partire dalla mezza notte di sabato e ha accusato Mosca –“hanno preteso questo margine per poter inviare ulteriori rinforzi sul territorio ai ribelli e avvantaggiarsi delle clausole dell’accordo di Minsk sulla disposizione degli armamenti e l’assegnazione dei territori in relazione alla situazione del fronte alla mezzanotte di sabato”.

La replica, assai critica, di Mosca è stata che tale margine si è reso necessario poiché, a causa dell’atteggiamento di Kiev nei confronti dei filo – russi e della assoluta indisponibilità ad incontrarne le rappresentanze, la diplomazia russa sta incontrando notevoli difficoltà a convincere i capi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk della sincera volontà del governo ucraino riguardo a un cessate il fuoco.

 Mentre avevano luogo i negoziati di Minsk, gli scontri sul campo sono proseguiti nel corso della notte mietendo decine di vittime tra militari e civili di ambo le parti. Inoltre sembra ormai chiaro che il termine della mezzanotte di sabato per il cessate il fuoco, e l’impegno all’arretramento degli armamenti pesanti a non meno di 50km dal fronte, siano diventati a tutti gli effetti motivo di contesa e di inasprimento delle ostilità sul territorio. La disposizione degli armamenti pesanti, e quindi di alto valore strategico, in quanto legata alla situazione del fronte è infatti suscettibile di forti variazioni nelle prossime ore in funzione dell’avanzamento o dell’arretramento del fronte. Entrambe le parti sembrano averlo ben compreso, e tra scambi di accuse reciproche, i combattimenti delle ultime ore sono già costate la vita di approssimativamente 100 persone. In particolare, mentre le forze di Kiev stanno attaccando con un massiccio dispiegamento di forze le città di Donetsk e Lugansk, la situazione sta volgendo a sfavore delle forze dell’esercito di Poroshenko  che presidiavano il cruciale nodo ferroviario di Debaltsevo. Qui infatti migliaia di soldati ucraini sarebbero rimasti intrappolati in una sacca e completamente accerchiati dalle forze filo – russe. La richiesta dei separatisi è stata la resa incondizionata e lo sgombero delle forze ucraine cui Kiev  ha risposto negando qualsiasi ipotesi di ritirata. A tal proposito Mosca ha offerto l’aiuto di alcuni consiglieri militari, da affiancarsi ad altrettanti omologhi ucraini, per cercare di risolvere la situazione di Debalstevo evitando quello che si preannuncia un potenziale bagno di sangue. La risposta del consigliere militare del governo di ucraino è stata l’assoluto rifiuto di qualsiasi soluzione che avvantaggi anche minimamente i ribelli. Verosimilmente quindi Kiev tenterà di soccorrere i propri uomini rimasti intrappolati a Debalstevo e contemporaneamente costringere i ribelli a combattere su due fronti nel tentativo di rompere l’accerchiamento intorno  all’importante nodo ferroviario, cercando di mantenerne il controllo fino allo scattare del cessate il fuoco di sabato sera. In ogni caso la vigilia della probabile pace in Ucraina si preannuncia come un delle più sanguinose dai tempi dell’ultimo conflitto mondiale.


Cenusa Alexandru Rares - Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Andrea Bocelli insignito del Premio Margherita Hack*

(ASI) *Sanremo – Grande emozione per il conferimento del Premio Margherita Hack al Maestro Andrea Bocelli, celebrato per una carriera artistica capace di conquistare il pubblico di tutto il mondo.

Parlamento in fermento: audizione ministeriale e richiesta di Meloni in Aula per la crisi in Iran

(ASI) L’audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, alle Commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati e alle Commissioni Esteri e ...

Iran sotto le bombe: anatomia di un'aggressione che ha già cambiato il Medioriente

(ASI) L'eliminazione di Khamenei, le stragi di civili, la dottrina della «decapitazione della leadership» e gli scenari di una guerra illegale che i suoi artefici vorrebbero rapida — ma che potrebbe ...

Intervista a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore dell'Iran: Difenderemo la nostra sovranità, ma non vogliamo l'escalation regionale. Roma può avere un ruolo costruttivo per la pace

(ASI) In uno scenario internazionale segnato da una pericolosa escalation militare, pubblichiamo l’intervista esclusiva rilasciata ad Agenzia Stampa Italia a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore ...

Medio Oriente, Tiso (Accademia IC): “Pace obiettivo primario: trionfi diplomazia”

(ASI) “Assistiamo con profonda preoccupazione all’ennesima escalation di violenza in Medio Oriente, dopo gli attacchi condotti dagli Stati Uniti d'America e da Israele contro obiettivi iraniani e la conseguente ...

Sol Expo, Confeuro: “Olio d’oliva eccellenza italiana da rilanciare”

(ASI) “Al via la seconda edizione di SOL Expo, un’iniziativa importante e significativa per valorizzare una delle eccellenze italiane più riconosciute e apprezzate nel mondo: l’olio di oliva.

La storia si ripete da Gaeta a Teheran col miraggio del "Crollo"

​(ASI) Washington - La storia si ripete col miraggio del "Crollo". Gli organi di informazione istituzionali italiani non riescono a dare una informazione equilibrata e corretta sulla nuova guerra scoppiata ...

Iran: il governo italiano si schiera con Trump, ma le conseguenze dell'attacco ricadranno su famiglie e imprese

(ASI) L'aggressione all'Iran, avviata congiuntamente sabato mattina da Israele e Stati Uniti, sta gettando nel caos l'intera regione. La reazione di Tehran non si è fatta attendere e si è intensificata dopo ...

Oltre cento professionisti specializzati in BIM grazie a Terni Digital

(ASI) Terni, Sabato pomeriggio, presso la Sala DigiPass della Biblioteca Comunale di Terni, ha avuto luogo l’evento finale con la Cerimonia di consegna degli attestati del Corso di ...

L'Italia "umiliata": L'ombra dello schiaffo USA-Israele sul governo Meloni. Non avvisati dell'attacco all'Iran

(ASI) L'attacco congiunto USA-Israele alla Repubblica Islamica dell'Iran del 28 febbraio 2026 non è solo un atto bellico che scuote il Vicino Oriente, ma rappresenta un "terremoto" politico per il governo italiano.