(ASI) Roma – L’attacco spregiudicato della stampa internazionale alla Russia è cominciato subito dopo l’abbattimento del jet malese in territorio ucraino. Immediatamente, il principale imputato è divenuta la Russia di Putin.

Non ci si è curati di fare indagini approfondite, e il mondo ha scoperto “casualmente” che nei territori est ucraini esiste una guerra in corso. E’ giusto ricordare qualche copertina dei giornali internazionali di quei giorni: “Stoppt Putin Jetzt”, per il Der Spiegel (ora si fermi Putin), oppure “a web of lies” per il The Economist (una rete di bugie) solo per citarne due.

Nel frattempo, la guerra nel Donbass continua, la NATO persiste nella sua opera di penetrazione in Ucraina, (ipotizzando addirittura raid rapidi o azioni militari), Putin manda dei convogli umanitari nella zona ribelle (subito bocciati come “invasione”, eppure, stranamente quelli per altri Paesi mediorientali non sono mai stati “invasivi”), i due presidenti, russo ed ucraino si incontrano. La tensione è alla stelle, ma il nemico appare sempre e solo uno, quello che addirittura Henry Kissinger, dall’alto dei suoi 91 anni, bolla come “nemico del nuovo ordine mondiale”: Vladimir Vladimirovic Putin.

La Russia, negli ultimi vent’anni, grazie all’azione generatrice e propositiva di Russia Unita, il partito putiniano, ha recuperato gradualmente la sua identità. Sia nazionale, che religiosa. Il popolo russo è in questo momento storico, orgoglioso, fiero delle sue tradizioni e del suo Presidente, all’apice della popolarità e del consenso interno. Sanzionare l’economia russa, significa avere solamente ritorsioni, in questo momento completamente inutili, assurde e dannose alla nostra debole economia.

La Russia guarda ad un’unione euroasiatica, pronta ad esportare gas e materie prime con la Cina. Vuole eliminare il dollaro come mezzo per le transazioni. Può tranquillamente rimanere indifferente alle sanzioni europee, tra l’altro, totalmente immotivate. Noi no. Bisogna ricordare sempre la lezione che se si attacca immotivatamente, l’avversario risponderà: l’embargo di Mosca colpisce noi europei ed italiani senza pietà. Complessivamente, si tratta di 35 miliardi di euro, se non oltre, per il nostro Paese. I nostri settori colpiti sono: l’argoalimentare, l’alta tecnologia, e probabilmente, anche la moda, nostro fiore all’occhiello.

L’intero export agroalimentare costerà, in termine di perdite, più di 100 milioni di euro. Se pensiamo a frutta e verdura, dal MAAP di Padova (il mercato ortofrutticolo più grande del Veneto) partono ogni anno 40 milioni di euro di merci verso Mosca, a bordo di tir. Se togliamo il Veneto, regione principe dell’export, possiamo passare al Friuli Venezia Giulia, con una perdita compresa tra i 5 e i 7 milioni di euro l’anno. Scendiamo all’Emilia Romagna, dove 18 mila tonnellate di Grana Padano rimarranno ferme, dopo un lavoro di promozione durato anni e un investimento incalcolabile. Formaggi, salumi come il Prosciutto di Parma o San Daniele, tutto bloccato per una stolta politica europea, favorita dalla neo insediata Mogherini, che di filo russo ha gran poco. Sarebbe una cosa di poco conto, se non danneggiasse migliaia di aziende italiane, che lavorano a stretto contatto con Mosca, un mercato che registrava crescite del 14% sino a pochi mesi orsono.

Occorre chiedersi: cui prodest? A chi giova che il nostro Paese, o l’Europa intera venga danneggiata da una politica estera assurda, improntata a favorire la NATO per destabilizzare l’Eurasia? Ci sono nemici molto più potenti, contro i quali giova collaborare con la Russia di Putin: tra tutti, il terrorismo internazionale, e il famigerato ISIS. Se al Donbass occorre una Regione autonoma, la si conceda. Non è una proposta irragionevole. Non c’è alcuna analogia con il 1° settembre del 1939, come ha detto il Presidente polacco Tusk. Sono solamente dichiarazioni che esasperano i toni in una situazione già testa e complessa. L’Ucraina rischia di essere la tomba dell’economia europea. Urge volontà di cooperazione, non di disfacimento. L’inverno che è alle porte potrebbe essere molto lungo.

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Federico Fellini, il poeta del cinema di Salvo Nugnes

(ASI)Il 20 gennaio ricorreva l’anniversario della nascita di Federico Fellini (1920–1993), uno dei più grandi protagonisti della storia del cinema internazionale. Nato a Rimini, Fellini è stato regista, sceneggiatore, attore, scrittore ...

Valdegamberi “Bene la candidatura di Bolca e della Val d’Alpone” a patrimonio dell’Unesco. Ora il territorio deve prepararsi.

(ASI)Esprimo apprezzamento per la candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il 2027 degli “Gli ecosistemi marini dell’Eocene a Bolca e nella Val d’Alpone”. I ...

Rome-Europe Prize: Sen. Pellegrino (FDI), “Onorata del riconoscimento, la cultura è uno strumento strategico di diplomazia e prestigio per l’Italia”

“Sono onorata di aver ricevuto il Rome-Europe Prize, un riconoscimento che valorizza le eccellenze del cinema e del teatro italiano e che, ospitato in una sede di alto profilo istituzionale ...

Allarme occupazionale nel metapontino. Pino Giordano (Ugl Matera): "Il ciclone Harry mette a rischio centinaia di posti di lavoro".

(ASI) "Il ciclone 'Harry' ha colpito duramente la fascia ionica e il Metapontino, causando danni gravissimi e aprendo una vera e propria catastrofe occupazionale nel territorio materano". Lo dichiara ...

UAII e Friedman: grazie a partiti per impegno contro antisemitismo. Continuiamo

(ASI) "L’Unione delle Associazioni Italia-Israele (UAII) e l’Istituto Milton Friedman esprimono il proprio sincero ringraziamento a tutte le forze politiche che, in Commissione Affari Costituzionali del Senato, stanno ...

A Davos la Cina ribadisce la sua linea: multilateralismo, apertura e vantaggio reciproco

(ASI) Il vertice annuale del Forum Economico Mondiale è arrivato in un momento di grandi tensioni a livello internazionale. Il ciclone Donald Trump non ha corretto il tiro nemmeno dal palco ...

Fiore (FN): "Sospeso il Mercosur ma Forza Nuova va avanti: mobilitazione nazionale continua"

(ASI) "La scelta del parlamento europeo di rinviare la decisione sul trattato del Mercosur alla Corte Europea di Giustizia è un fatto positivo, ed è sicuramente motivato dalla vasta opposizione del popolo ...

L'abitudine del rinvio: un esame psicologico e filosofico della procrastinazione 

(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo - Che cos'è la procrastinazione? La procrastinazione non è l'assenza di lavoro, né la mancanza di conoscenza. È la strana abitudine di sapere esattamente che cosa deve essere ...

L'economia cinese è un oceano: i numeri che confermano la tenuta del gigante asiatico

(ASI) Il PIL cinese ha superato per la prima volta i 140.000 miliardi di yuan, con una crescita del 5% su base annua. I dati del rapporto economico annuale non solo stabiliscono ...

Il 2026 dell’arte, le mostre da non perdere di Salvo Nugnes

(ASI) Il 2026 si annuncia come un anno di grande vitalità per l’arte in Italia. Musei e palazzi storici ospitano mostre dedicate ai grandi maestri del passato e ai protagonisti ...