×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Difficile e al tempo stesso rischioso fare previsioni su quello che potrà accadere non appena gli Usa e i suoi alleati, ammesso che ci siano, inizieranno le operazioni militari contro il regime di Assad. Si può provare però a fare un'istantanea su una delle crisi internazionali più gravi dal dopoguerra ad oggi. Si potrebbe obiettare che i conflitti in Corea e in Vietnam, così come la crisi di Cuba del '62, rappresentarono uno scenario ancora più catastrofico rispetto a quello che nelle prossime ore si potrebbe delineare in Medio Oriente.
In realtà, il paradosso della guerra fredda, la persuasione di alcuni paesi prima del 1989 e il meccanismo di pace, seppure imperfetto, uscito dal Secondo Conflitto mondiale garantivano dei limiti e delle deterrenze agli scenari senza ritorno o, per dirla in maniera più sensazionalistica, alla exit strategy .
A questa premessa si aggiunge un'altra considerazione e, se vogliamo, una cinica domanda: c'era nella mente degli alleati sin dall'inizio del conflitto un progetto chiaro e lineare di ricostruzione europea? E ancora, ci si poteva fidare delle varie formazioni partigiane che in Italia come in Francia combattevano contro la Germania nazista?
A distanza di anni e con le dovute differenze sono ancora oggi queste le due domande più ricorrenti che l'opinione pubblica e non solo si pone guardando il conflitto siriano di cui improvvisamente, dopo due anni di guerra e un'emergenza umanitaria di profughi senza precedenti, ci si è resi conto.
Le differenze appunto. Le guerre in Iraq e in Libia hanno certamente rappresentato un vulnus di credibilità delle organizzazioni internazionali e il dispiegamento navale di queste ore davanti alle coste della Siria e del Libano stanno a testimoniare non solo una rievocazione in chiave moderna della politica delle cannoniere ma la fine dell'unilateralismo in campo internazionale.
Le guerre guerreggiate possono essere ancora condotte dalla superpotenza americana ma certamente la cosiddetta gestione della pace o della ricostruzione non sono più sfide alla portata di un unico Paese. Più complessa di molte altre crisi è quella siriana, direttamente e fino a prova contraria connessa al Libano e all'Iran.
Che si stessero scaricando tensioni sempre maggiori negli ultimi due anni in Libano non lo scopriamo certamente oggi.
Non mi convincono pertanto le critiche alla presenza dell'Unifil  nel Sud del Libano basate sullo scenario di questi giorni.     Il contesto in cui ha operato la missione ONU dal 2006 al 2011 è ben diverso da quello che oggi é sotto gli occhi di tutti.
L'Unifil ha rappresentato una cerniera tra Hezbollah e Israele stabilizzando uno dei confini più a rischio di tutto il Medio Oriente.
Negare questo oggi sarebbe un grave errore. Diverso è certamente il quadro e le eventuali reazioni a catena che si potrebbero innescare con un conflitto su vasta scala. Lo schema più temuto è certamente quello di una reazione siriana insieme ad Hezbollah contro Israele che andrebbe quindi ad aprire con molta probabilità un fronte di guerra in Libano.
Uno scenario simile segnerebbe un punto di non ritorno per Hezbollah, impegnato in Siria, e metterebbe in seria difficoltà lo stesso Iran.  Fino a che punto il nuovo corso iraniano del Presidente Rouhani può tollerare un coinvolgimento nella crisi siriana? Domande e dubbi alla vigilia dello strike, domande obbligatorie alla vigilia di questo conflitto e che al momento non trovano risposte in un Mediterraneo sempre più instabile.

Matteo Bressan - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sanremo: Patto Nord, solidarietà a Pucci censurato come noi

(ASI) Roma – "Non possiamo che solidarizzare con Andrea Pucci, bersaglio di incomprensibile censura da parte della sinistra benpensante che vorrebbe avere il monopolio della satira e della libertà di espressione.

Governo del Messico invia aiuti umanitari a Cuba

(ASI) Il governo messicano e la rappresentanza diplomatica di Cuba a Città del Messico hanno avviato uno stretto coordinamento per finalizzare l'invio di aiuti umanitari all'isola caraibica, a seguito dell'intensificarsi ...

Elezioni in Giappone. Svolta identitaria di Tokyo, trionfa Sanae Takaichi, la 'Leader  di Ferro' del Sol Levante

(ASI) Il Giappone ha scelto di rompere con la prudenza del passato. Il trionfo elettorale di Sanae Takaichi, prima donna alla guida della terza economia mondiale, non è solo un ...

Da turista a partecipante: l'esperienza del patrimonio immateriale del Capodanno cinese

(ASI) Nel dicembre 2024, l'UNESCO ha ufficialmente iscritto "Il Capodanno cinese e le pratiche sociali per celebrare il nuovo anno lunare" nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.

Milano: USIF, delinquenti tengono in ostaggio Paese. Rafforzare strumenti normativi, operativi e giudiziari.

(ASI) Roma - «Quanto accaduto oggi a Milano durante la manifestazione contro le Olimpiadi, degenerata in scontri con le Forze di polizia, rappresenta l’ennesimo e inaccettabile attacco allo Stato, ...

A Bormio, il Coapi rilancia la Manifestazione Nazionale di Roma per il Diritto al Cibo Sano e la Sopravvivenza delle Micro e Piccole Imprese

(ASI)  "Oggi, durante una conferenza stampa tenutasi dal presidio di Forcola (SO) e in collegamento con Roma, il Coapi ha ufficialmente lanciato la Mobilitazione Nazionale di Marzo.

Treni: Carloni (Lega), Pesaro vittima di attacco mirato da anarchici. Atto che ricorda terrorismo 

(ASI) Roma, 7 feb. - “Oggi Pesaro si è svegliata nel caos: alle 5:20 del mattino un incendio doloso è scoppiato in un pozzetto pieno di cavi elettrici proprio vicino alla stazione, sulla linea ...

Referendum, Scalise (Noi Moderati): "È un rafforzamento dell'equilibrio del processo, Procure non siano più uffici stampa"

(ASI)Roma – "Oggi pubblico ministero e giudice appartengono allo stesso ordine, condividono carriera, valutazioni e organi di autogoverno. Con la riforma questa commistione viene superata", così i cittadini "avranno finalmente ...

Valdegamberi (Consigliere Regione Veneto) “Mercosur approvato grazie al voto dell’Italia: dalla fiera agricola di Verona un messaggio netto di sfiducia e di tradimento”.

(ASI) "Durante la fiera agricola di Verona ho raccolto un sentimento diffuso e profondo di sfiducia tra agricoltori, allevatori e operatori del settore, legato in modo diretto all’accordo UE-Mercosur ...

CGIA Mestre, autotrasporto in difficoltà: costi alle stelle, tir in affanno

(ASI) L’avvio dell’anno si è rivelato particolarmente gravoso per il settore dell’autotrasporto. L’aumento dei pedaggi autostradali (circa +1,5 per cento)[1] e quello del gasolio per autotrazione (+3,6 per cento) ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113