×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Il diciottesimo congresso del Partito Comunista cinese, il quale sta avvenendo in questa settimana, sancirà il passaggio di poteri dall’attuale presidente Hu Jintao al successore designato Xi Jimping. Quest’ultimo assumerà dapprima la carica di presidente del partito e, in marzo, anche quella di presidente della Repubblica Popolare Cinese.

Poche e generiche le notizie che trapelano sul prossimo timoniere del colosso asiatico. Questo silenzio tipicamente estremorientale lascia in sospeso previsioni specifiche sul futuro della Cina. Dunque, per avere qualche elemento utile a capire le intenzioni della nomenclatura comunista cinese, bisogna accontentarsi delle formali e stringate parole pronunciate da Hu Jintao durante l’apertura del congresso. Il presidente ha in primo luogo sgombrato il campo da ipotesi azzardate: “Non copieremo mai i sistemi politici occidentali”. Una frase forse di circostanza, accompagnata però da quella punta d’orgoglio che contraddistingue chi è determinato a perseguire degli scopi, fiero delle proprie peculiarità.

Una notizia recente testimonia che la Cina si sta dimostrando alquanto peculiare, appunto, anche nell’individuazione di rimedi alla crisi economica. Sorprendentemente, persino a Pechino si sono accorti che la denatalità incide negativamente sulla ricchezza. La China Development Research Foundation, uno dei più influenti istituti di ricerca della Repubblica popolare, ha realizzato uno studio i cui risultati potrebbero spingere la dirigenza politica cinese a ripensare la discussa politica del figlio unico. L’istituto di ricerca - stando alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano cinese Xinhua - avrebbe raccomandato la sperimentazione della “politica dei due figli” sin da quest’anno, arrivando a individuare nell’anno 2020 la data adatta per archiviare definitivamente il “controllo delle nascite”.

Già l’anno scorso alcuni studi americani giungevano alle medesime conclusioni di cui oggi sembrano essersi convinti gli stessi cinesi. In sostanza, se la Cina proseguisse imperterrita la politica del figlio unico, la situazione demografica precipiterebbe. Soprattutto in considerazione dell’incremento del benessere e delle aspettative di vita, si calcola che il mantenimento di questa politica porterebbe il Paese, nel 2050, ad avere due terzi di popolazione anziana. La conseguenza sarebbe disastrosa, con una sproporzione tra lavoratori e l’altissimo numero di pensionati che porterebbe a un inevitabile collasso il già deficitario sistema pensionistico.

Dopo più di trent’anni di vita la politica del figlio unico (basata, per giunta, sulle catastrofiche e scriteriate previsioni del Club di Roma circa un “olocausto ambientale” entro il 2000) è così destinata ad essere soppressa. Almeno in questo, la Cina dimostra di distinguersi dall’Occidente dei cui sistemi politici Hu Jintao ha detto di voler diffidare. In Italia, per esempio, i politici sembrano essere totalmente ignari del pericolo rappresentato dalle culle vuote. È raro, infatti, che si levi mai una parola a favore dell’aumento demografico quale antidoto alla crisi. Eppure, il nostro Paese è uno di quelli con gli indici di natalità più bassi. Basti pensare che in Italia nascono meno bambini di quanti percentualmente ne nascono nella Cina del figlio unico: qui 9 nascite ogni 1000 abitanti, là 12.

Qualunque economista di buon senso prescriverebbe a quest’Italia malata di crescita zero una panacea senz’altro efficace: fare più figli. L’americano Tyler Cowen, tanto per citarne uno, non ha alcun dubbio: “Se l’Italia facesse più figli, le sue prospettive economiche sarebbero migliori. Invece un Paese con una popolazione in declino alla fine non potrà ripagare i suoi debiti”. Tuttavia, la componente progressista del nostro Parlamento (destinata a diventare, dopo le prossime elezioni, maggioritaria), continua ad essere, oltre che sorda a questi autorevoli richiami, distratta da ben altre preoccupazioni. Per esempio, dal soddisfacimento di alcune pretese egoistiche di una sparuta categoria di cittadini, quella omosessuale. La quale, per bocca dei suoi esponenti istituzionali, reclama a gran voce di voler regolamentare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Una battaglia di nicchia, foraggiata da lobby influenti nell’ambito mediatico, pertanto lontana dalle reali istanze della società civile. Del resto, lo sviluppo dell’economia e della società prescinde da programmi di sviluppo non di tipo utilitaristico, ma che mettano al centro l’apertura alla vita. La Cina comunista sembra averlo capito, l’Italia democratica non ancora.

Federico Cenci – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

"Il Vate e il Desiderio", giovedì 5 marzo 2026 presso il Caffè Letterario Duca Minimo di Chieti Scalo

(ASI) Chieti - Cristiano Vignali "Vate Teatino" invita giovedì 5 marzo 2026 (a partire dalle 10.30) presso il Caffè Letterario "Il Duca Minimo" in Via Pescara 382 a Chieti Scalo, curiosi, appassionati e studiosi ...

Global Food Forum, Confeuro: "Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori" 

(ASI)  "Il Global Food Forum dal titolo "Ripristinare le fondamenta europee", organizzato a Bruxelles, rappresenta un'importante occasione di confronto sulle sfide che attendono l'Unione Europea nel settore agricolo. Un ...

Brasile, in aumento la produzione petrolifera

(ASI) Il Brasile aumenta la sua produzione petrolifera per incrementare le entrate dello Stato. Nel mese di gennaio, infatti, nel paese indiolatino è stato registrato un volume medio di 3,95 milioni di ...

Andrea Bocelli insignito del Premio Margherita Hack*

(ASI) *Sanremo – Grande emozione per il conferimento del Premio Margherita Hack al Maestro Andrea Bocelli, celebrato per una carriera artistica capace di conquistare il pubblico di tutto il mondo.

Energia e geopolitica: l’interruzione del GNL in Qatar fa schizzare i mercati europei

(ASI) - Nel corso degli ultimi due giorni i prezzi del gas naturale in Europa hanno registrato un fortissimo aumento, con scambi all’hub TTF di Amsterdam, ossia il mercato ...

Parlamento in fermento: audizione ministeriale e richiesta di Meloni in Aula per la crisi in Iran

(ASI) L’audizione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, alle Commissioni Esteri e Difesa della Camera dei Deputati e alle Commissioni Esteri e ...

Il secolo dell'Austria (1814 - 1914): la politica dell'equilibrio dall'egemonia con Metternich alla sopravvivenza con Francesco Giuseppe 

​(ASI) Vienna - Tra il 1814 e il 1914, l'Impero austriaco ha rappresentato il baricentro della stabilità europea. In questo periodo che può essere definito come il secolo dell'Austria, la politica asburgica ...

Iran sotto le bombe: anatomia di un'aggressione che ha già cambiato il Medioriente

(ASI) L'eliminazione di Khamenei, le stragi di civili, la dottrina della «decapitazione della leadership» e gli scenari di una guerra illegale che i suoi artefici vorrebbero rapida — ma che potrebbe ...

Intervista a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore dell'Iran: Difenderemo la nostra sovranità, ma non vogliamo l'escalation regionale. Roma può avere un ruolo costruttivo per la pace

(ASI) In uno scenario internazionale segnato da una pericolosa escalation militare, pubblichiamo l’intervista esclusiva rilasciata ad Agenzia Stampa Italia a S.E. Mohammad Reza Sabouri, Ambasciatore ...

ASI Cultura a Casa Sanremo, impegno che attraversa linguaggi e territori: il premio al responsabile Cioffi

(ASI) Dalla poesia al fantasy, dalla musica d'autore alla performance con J-Ax, ASI Cultura a Casa Sanremo è sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse. 

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113